Interviste a personaggi vari, associazioni, attori, musicisti, autori di libri, poesie, spettacolo. Insieme per conoscere.

A tu per tu con Hamdan Al-zeqri

A tu per tu con Hamdan Al-zeqri

In questo numero di "A tu per tu" parliamo con Hamdan Al-zeqri, voce nota agli ascoltatori di Rvs perche' conduttore della trasmissione bisettimanale "In nome di Dio clemente e misericordioso", nella quale approfondisce temi legati alla fede musulmana, troppo spesso oggetto di stereotipi. Oltre a parlarci della religione musulmana, Hamdan, che pochi giorni prima di questa intervista ha ricevuto la cittadinanza italiana, ci ha raccontato la sua storia, e ci ha parlato della situazione attuale nel suo paese di origine, lo Yemen. Purtroppo questo paese del Medio Oriente da quasi tre anni conosce la piaga della guerra civile. &nbsp

A tu per tu con Emmanuel Boateng

A tu per tu con Emmanuel Boateng

In questo numero di "A tu per tu" parliamo con Emmanuel Boateng, un giovane ghanese che e' arrivato di recente in Italia dopo aver attraversato il deserto del Sahara e il Mar Mediterraneo per raggiungere l'isola di Lampedusa. Durante il viaggio via mare, effettuato su un gommone, 70 migranti sono morti, cioe' circa la meta' dei passeggeri.  Emmanuel e' stato battezzato sabato 11 marzo 2017 nella chiesa avventista di Firenze. Intervista di Roberto Vacca, traduzione a cura di Bernard Cobbinah. &nbsp

A tu per tu - Il grido dei malati rari

A tu per tu - Il grido dei malati rari

Intervista a Barbara D'Alessio, vicepresidente dell'associazione Lirh; sigla che sta per "Lega Italiana Ricerca Huntington" e malattie correlate onlus, una fondazione senza scopo di lucro. Obiettivo principale della Fondazione è il sostegno della ricerca scientifica nel campo delle malattie rare neurodegenerative. Prioritariamente, la Fondazione LIRH onlus intende incoraggiare e rafforzare la ricerca biologica traslazionale e la ricerca clinica sulla malattia di Huntington e sulle malattie a questa correlate, anche attraverso collaborazioni con organizzazioni internazionali

Viaggio nella terra di Lutero 500 anni dopo la Riforma

Viaggio nella terra di Lutero 500 anni dopo la Riforma

Nell’anno in cui la Riforma protestante compie 500 anni, si moltiplicano i “viaggi della Riforma”: itinerari di studio e di piacere, volti a ricostruire, comprendere e ricordare una delle tappe della modernita' attraverso i luoghi che fecero da sfondo a quella vicenda storica. Riportiamo qui sotto un itinerario che condurra' i partecipanti in Germania, sulle tracce di Martin Lutero. Questa esperienza e' aperta a tutti gli interessati, indipendentemente dall’appartenenza o dalla non appartenenza di fede. In viaggio con l’Associazione culturale Fuori dai Paraggi : Dal 23 al 30 luglio prossimi, l’Associazione culturale Fuori dai Paraggi propone il viaggio “La Terra di Lutero a 500 anni dalla Riforma”, un percorso di studio accompagnato e diretto dal prof. Daniele Garrone, docente di Antico Testamento presso la Facolta' valdese di teologia di Roma. Prima tappa Roma-Berlino in aereo, poi in pullman con destinazione Wittenberg, “capitale” della Riforma di Lutero. Tra le altre tappe: Eisenach, Erfurt, Lipsia, Weimar, Eisleben. “Lutero non fu un grande viaggiatore – spiega l’organizzatrice Lucia Cuocci – ma dai pochi luoghi in cui si svolse la sua vita viaggiarono idee che infiammarono e divisero l’Europa, trasformando la cristianita' e la cultura occidentale. Con questo itinerario intendiamo vedere da vicino i luoghi della vita di Lutero e ascoltare il suo messaggio, rivivere le sue parole nel contesto storico, culturale e politico” (dall' Agenzia NEV del 26 gennaio 2017) In questo numero di "A tu per tu" Roberto Vacca intervista il professor Garrone non solo a proposito del viaggio estivo in Germania, ma anche della "rivoluzione" protestante e delle sue cause, che ha lasciato una profonda traccia in Europa e nel mondo, ancora visibile nella cultura e nella sensibilita' religiosa di tanti paesi. Chi volesse partecipare al viaggio i posti sono limitati, per informazioni:  info@fuoridaiparaggi.it; luciacuocci@gmail.com, tel.: 338 82 55 132)

A tu per tu con Pina Tuzza

A tu per tu con Pina Tuzza

In questo numero di "A tu per tu" ascoltiamo l'esperienza di vita di Pina Tuzza, della comunita' avventista di Firenze, credente sin dall'infanzia che ha di recente compiuto 85 anni. Cosa davvero conta nell'esperienza cristiana? Si puo' vivere la propria fede all'interno di una comunita' di minoranza senza essere settari? Come porsi di fronte alle promesse bibliche in un mondo che sembra perdere la bussola sui valori fondanti della convivenza quali la solidarieta' e la giustizia? &nbsp

Incontro con Stefano Corsi dei Whisky Trail

Incontro con Stefano Corsi dei Whisky Trail

La musica irlandese, e piu' in generale la musica celtica, e' ricca di suggestioni culturali ma anche spirituali. E' stata questa l'esperienza di Stefano Corsi, uno dei fondatori dei Whisky Trail, una formazione che dagli anni 70 studia e ripropone in termini personali una musica che affonda le sue radici in un passato antichissimo, dove l'amore per la natura, la resistenza all'oppressore e i valori della fede s'intrecciano in un risultato musicale ancora oggi molto apprezzato. Intervista a Stefano Corsi a cura di Roberto Vacca &nbsp

Il senso della comunicazione cristiana

Il senso della comunicazione cristiana

In questo numero di "A tu per tu" parliamo con Corrado Cozzi, responsabile del dipartimento delle comunicazioni della Chiesa avventista dell'Europa centro-meridionale. L'intervista di Roberto Vacca verte sul senso della comunicazione giornalistica cristiana, e sugli obiettivi che una chiesa evangelica si propone in un'ottica di servizio ma anche di proposta della propria comprensione della vita. Tra gli esempi proposti da Corrado nel corso dell'intervista, alcuni ricordi significativi sul servizio giornalistico svolto insieme a Daryl Gungadoo di AWR nell'isola greca di Lesbos in occasione degli sbarchi dei profughi che fuggivano dalla guerra in Siria

Cani e umani: una parabola moderna di aggressivita', sopportazione e affetto

Cani e umani: una parabola moderna di aggressivita', sopportazione e affetto

In questo numero di "A tu per tu" il pastore avventista Luca Faedda condivide un'esperienza personale vissuta pochi giorni fa. Protagonisti: una bella ragazza, il suo cane pitbull, una signora anziana che fa un gesto istintivo verso il cane, un pastore avventista preso alla sprovvista. Una vicenda di aggressione, non solo da parte del cane, ma anche - psicologicamente - da parte della ragazza. E un problema di fondo: c'e' ancora empatia tra gli esseri umani, oltre che tra specie diverse? Una domanda che trova una risposta parziale la sera stessa, durante una seduta di "pet therapy" all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, quando il pastore osserva toccanti scene di amore (e sopportazione)

Babbo Natale: si' o no?

Babbo Natale: si' o no?

"Se un genitore riesce a mentire su qualcosa di cosi' speciale e magico, come puo' continuare a essere considerato il guardiano della verita'? All'insegna del motto "gli adulti non mentono mai", la prestigiosa rivista The Lancet Psychiatry interviene nell'eterno dibattito su Babbo Natale. E lo fa entrando a gamba tesa contro la "bugia" piu' diffusa e amata del mondo. Definendo "terrificante" l'idea che esista una struttura simil-Cia come "l'Agenzia di Sicurezza Nazionale del Polo Nord", in grado di stabilire per ogni bambino del mondo se e' stato buono o cattivo. "Per poi arrivare a un giorno - sottolineano gli psicologi Christopher Boyle dell'Universita' di Exeter in Gran Bretagna e Kathy Mc-Kay di quella del New England in Australia - in cui i bambini scopriranno la verita'. Che cioe' i genitori gli hanno mentito per anni" (da un articolo di Elena Dusi dal titolo Babbo Natale? Genitori, basta bugie. Il segreto più amato ora divide gli psicologi, su Repubblica del 24-11-2016). Con il futuro padre Luca Faedda, pastore della chiesa avventista di Firenze, parliamo di questo eterno dilemma (in maniera un po' ironica), se sia giusto far credere ai bambini che esista davvero un vecchietto che fa dei bei regali e piu' in generale se il Natale abbia dei valori che vale la pena tramandare

La corsa italiana agli armamenti

La corsa italiana agli armamenti

La corsa agli armamenti e' aumentata negli ultimi anni. Stimati in piu' di 23 miliardi gli investimenti per il 2017. Sulla carta nascono come navi a doppio uso, un ibrido destinato un po' ad aiutare la Protezione civile in caso di calamita' e un po' a combattere. E cosi' vengono presentate al Parlamento. Ma poco alla volta il progetto prende la forma di una nuova portaerei e i pattugliatori si trasformano in agguerrite fregate. Oppure sono prototipi di aereo ideati dalle aziende come iniziativa privata, senza che l'Aeronautica ne abbia manifestato l'esigenza; poi dopo qualche anno di tira e molla vengono acquistati a decine dallo Stato. Il tutto sotto gli occhi di senatori e deputati, molte volte distratti ma in alcuni casi fin troppo interessati. Tanto alla fine il conto tocca ai contribuenti. Gia', ma quanto paghiamo per le spese militari? La risposta non e' semplice. Perche' nei bilanci della Difesa ci sono anche i finanziamenti per i carabinieri e per altre attivita' che vanno dalla manutenzione dei fari al rifornimento idrico delle isole. Mentre gli armamenti si comprano grazie a consistenti elargizioni di altri ministeri e ci sono gli stanziamenti extra per le missioni all'estero. Un labirinto dove ora l'Osservatorio sulle spese militari italiane Mil€x (www.milex.org) cerca di trovare un filo grazie a un dossier elaborato da Enrico Piovesana e Francesco Vignarca. Con conclusioni sorprendenti (dall'articolo di Gianluca Di Feo "Spese militari: quei 64 milioni al giorno per caccia, missili e portaerei" apparso su Repubblica del 23-11-2016). Parliamo di questo argomento - tragico, ma per molti aspetti persino comico - con il pastore avventista Luca Faedda &nbsp

Predicare va bene ma...

Predicare va bene ma...

In questo numero di "A tu per tu" il pastore della chiesa avventista di Firenze Luca Faedda accoglie e condivide alcune critiche che gli sono state rivolte a proposito delle predicazioni che rivolge alla sua comunita'. Esiste un fondo di verita' nell'accusa  secondo la quale i cristiani nella loro testimonianza spesso esaltano la dimensione "spirituale" perdendo di vista le problematiche della vita di tutti i giorni. In fondo l'incarnazione di Dio in Gesu' di Nazareth sta a significare  che nella teologia cristiana non e' ammesso alcun dualismo. Ma come far tornare la parola biblica tra la gente, in modo comprensibile e pertinente? Andando tra la gente, risponde Luca. &nbsp

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