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Buongiorno con l'Edicola Rvs del 17 gennaio

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 17 gennaio

Dal 16 gennaio 2017 ha preso il via sulla nostra emittente una nuova trasmissione radiofonica dal titolo "Buongiorno con l'Edicola Rvs", dedicata all'informazione del giorno e all'intrattenimento. Un programma curato e condotto da Claudio Coppini e Roberto Vacca, uno spazio di prima fascia mattutina dal lunedì al venerdì, per un programma interattivo con i i radioascoltatori che prova a condividere e a riflettere sugli avvenimenti, le notizie e gli articoli dei giornali, con ospiti in studio o in collegamento telefonico. Nella puntata odierna ha partecipato al programma Vittorio Fantoni, pastore di anime e docente di Etica alla Facolta' Avventista di Teologia di Firenze, che con il Corriere della Sera in mano ha scelto di prendere spunto da due articoli. Il primo di politica internazionale, con il prossimo insediamento di Trump come quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d'America e successivamente provando a commentare un interessante articolo di Gian Antonio Stella sui volti di chi ha maltrattato una donna. Nel corso del programma abbiamo avuto anche l'intervento in collegamento telefonico da Roma, di Franco Evangelisti, responsabile dell'Otto per mille della chiesa avventista, con cui abbiamo provato a riflettere su un articolo pubblicato su Repubblica del 15 gennaio, dal titolo: "Otto per mille, la Chiesa imperversa con i suoi spot e si mangia la fetta piu' grande". Prima di concludere la rassegna abbiamo voluto contattare Sabrina Casciola, coordinatrice di Adra per le zone terremotate del Centro Italia, colpite anche dall'emergenza neve e ghiaccio. Per la musica abbiamo passato nel corso della trasmissione: Diamante di Zucchero, Cose della vita nella splendida versione a due voci con Tina Turner e Eros Ramazzotti e ancora Oronero di Giorgia, una canzone molto gettonata in queste settimane

Prende il via: "Buongiorno con l'Edicola Rvs"

Prende il via: "Buongiorno con l'Edicola Rvs"

Lunedì 16 gennaio 2017 ha preso il via sulla nostra emittente una nuova trasmissione radiofonica dal titolo "Buongiorno con l'Edicola Rvs" dedicata all'informazione del giorno e all'intrattenimento. Un programma curato e condotto da Claudio Coppini e Roberto Vacca, con uno spazio di prima fascia mattutina dal lunedì al venerdì, per un programma interattivo che prova a condividere e a riflettere sugli avvenimenti, le notizie e gli articoli dei giornali, con  ospiti in studio o in collegamento telefonico e i radioascoltatori. In questa prima puntata ha partecipato al programma il pastore della chiesa avventista di Firenze, Luca Faedda, quotidiano La Nazione alla mano

'Ndrangheta a Firenze?

'Ndrangheta a Firenze?

La Dia (Direzione investigativa antimafia) di Firenze ha sequestrato un patrimonio di oltre 5 milioni di euro nei confronti di tre imprenditori calabresi che operavano in Toscana. I sequestri sono stati eseguiti in base a indagini economico-finanziarie che hanno fatto emergere grandi spostamenti di capitali e ingenti investimenti immobiliari rispetto ad una lampante esiguità dei redditi dichiarati al fisco dagli indagati. Per questo la procura di Firenze ha chiesto e ottenuto dal tribunale un decreto urgente per la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di conti correnti bancari, libretti, veicoli, fabbricati, terreni, quote di società a Firenze, Prato, Montecatini Terme, Buggiano e Strongoli (Crotone). I beni, intestati a 21 persone, sono comunque riconducibili alle disponibilita' di Giuseppe Iuzzolino, 80 anni, Martino Castiglione, 60 anni e Vincenzo Benincasa, 57 anni, tutti originari di Strongoli ma radicati in Toscana. Le indagini, coordinate dal procuratore Giuseppe Creazzo e dirette dal sostituto Eligio Paolini, hanno anche riscontrato, come riferito stamani in una conferenza stampa, "contatti economici" tra gli indagati e appartenenti alla famiglia 'Giglio', ritenuti organici all'omonima 'ndrina dominante a Strongoli verso cui sarebbero state fatte transazioni di denaro senza alcuna giustificazione lecita (da Repubblica dell'11 gennaio 2016). In  questo numero di "Sfogliando il giornale" commentiamo questa notizia con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

In nome di Dio, clemente e misericordioso 06

In nome di Dio, clemente e misericordioso 06

In onda l'11 gennaio 2017 su RVS-Firenze la sesta puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista sul tema dell'esistenza e dell'unicita' di Dio  Ibrahim Ali, rappresentante dei giovani della comunita' islamica fiorentina, studente di ortottica, e Hamdan Alzeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Selma Ghrewati, coordinatrice del progetto Aisha di Milano, sul ruolo della donna nell'Islam e su come l'associazione aiuta le donne vittime di violenza. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12)

Ci sono buone notizie 353

Ci sono buone notizie 353

Ci sono buone notizie 353 (11.01.2017) Alla ricerca di eventi, informazioni, curiosità per pensare positivo. Una rubrica con notizie che non vengono messe in risalto dai media ... o quasi! a cura di Beniamino Miglionico, Luisa Lapolla e Emanuele Rutelli. In questa puntata: 12 progetti per il SUD - Robot "all'assalto" dei colletti bianchi - L'Ospedale dei bambini diventa una "Giungla"

Mafia e terrorismo a braccetto

Mafia e terrorismo a braccetto

In questo numero di "Sfogliando il giornale" Roberto Vacca intervista Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, sugli intrecci sempre più evidenti (ma non molto noti) tra criminalita' organizzata e terrorismo internazionale. A margine alcune riflessioni sulle polemiche esplose all'interno del variegato mondo che lotta contro la mafia.  E su uno strano blitz avvenuto a casa della sorella di Matteo Messina Denaro

Ci sono buone notizie 352

Ci sono buone notizie 352

Ci sono buone notizie 352 (04.01.2017) Alla ricerca di eventi, informazioni, curiosità per pensare positivo. Una rubrica con notizie che non vengono messe in risalto dai media ... o quasi! a cura di Beniamino Miglionico, Luisa Lapolla e Emanuele Rutelli. In questa PRIMA puntata del 2017: La Banca del "seme antico" - Cambiare il Pianeta si puo!? - Italia: Primo Posto per il Green Economy

Nel 2017 non possiamo rimanere in silenzio

Nel 2017 non possiamo rimanere in silenzio

In questo numero della rubrica L'Altro-Binario, per riflettere sul 2016 e proiettarsi sull'anno appena iniziato i "nostri" conduttori, Claudio Coppini e Roberto Vacca, prendono spunto da un appello che padre Alex Zanotelli, missionario Comboniano, ha lanciato lunedi' 1 gennaio per la Giornata mondiale della Pace, dal titolo:  "Non possiamo rimanere in silenzio" (appello che potete leggere in fondo, sotto la foto). E lo fanno con un ospite speciale, Renato Sacco, coordinatore di Pax Christi, che ci aiuta a comprendere meglio la denuncia del denso articolo-appello di padre Zanotelli, ma anche a valorizzare gli atti e gli sforzi compiuti dal movimento per la pace in quest'anno. E infine una sottolineatura rivolta a tutti coloro che si professano cristiani, un invito a riappropriarsi del vangelo di Cristo come orientamento di vita. “Non possiamo rimanere in silenzio” Appello di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, nella Giornata mondiale della Pace GIORNATA MONDIALE DELLA PACE L’anno 2016 ha visto trionfare la normalita' della guerra, la Terza Guerra mondiale a pezzetti, come la chiama Papa Francesco, una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente ed ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanita' e orrore nell’assedio della citta' martire, Aleppo. Una guerra che attraversa anche l’intera zona saheliana dell’Africa, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Montagne Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri nel cuore dell’Africa, in Burundi e Congo(Beni). Siamo davanti a desolanti scenari di guerra che si estendono dallo Yemen all’Afghanistan, guerre combattute con armi sempre piu' sofisticate e a pagarne le spese sono sempre più i civili. “Come e' possibile questo?- si chiede Papa Francesco. E’ possibile perche' dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidita' di denaro e di potere, c’e' l’industria delle armi che sembra essere tanto importante.” E’ l’industria delle armi, fiorentissima oggi, a gioire di tutto questo. Secondo i dati Sipri, a livello mondiale, investiamo quasi 5 miliardi di dollari al giorno in armi. A livello italiano, secondo l’Osservatorio ne spendiamo 64 milioni di euro al giorno. E’ un’industria fiorente quella italiana delle armi che esportiamo e vendiamo in tutto il mondo. In questo periodo abbiamo venduto bombe all’Arabia Saudita e al Qatar, che poi le hanno date a gruppi armati legati a Al-Qaeda come a Jabhat al –Nusra in Siria. E tutto questo nonostante la legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in guerra e a paesi dove vengono violati i diritti umani. L’Italia ha esportato armi nel 2015 per un valore di oltre 7 miliardi di euro a tanti paesi che sono o in guerra o dove sono violati i diritti umani. Ma come fanno i nostri governi a

Attenti a quei due: mafia e religione

Attenti a quei due: mafia e religione

Nessuna messa in suffragio di Rocco Sollecito, il boss della 'ndrangheta ammazzato sette mesi fa in Canada, nella chiesa madre di Grumo Appula, paese in provincia di Bari, cosi' come aveva deciso don Michele delle Foglie. Lo ha stabilito la questura di Bari che ha notificato un'ordinanza al parroco e al Comune. La polemica era nata quando don Michele aveva annunciato con un manifesto la messa alla cittadinanza: "Dobbiamo inchinarci davanti al dolore dei parenti di questo signore - ha spiegato a Repubblica - e ricordarlo come tutti: davanti alla morte siamo tutti uguali. E nessuno puo' dirmi per chi devo o non devo fare messa". Sollecito era un esponente di spicco del clan Rizzuto e il suo assassinio e' da inquadrare all'interno della lotta tra mafia e 'ndrangheta che si sta consumando in Canada: fu freddato da un killer, nascosto in un gabbiotto della fermata del bus, mentre guidava il suo Suv bianco. Il Questore di Bari, vista la caratura criminale, vieto' nel giugno scorso i funerali a Grumo, obbligandoli a celebrarli all'alba. Una decisione che fece infuriare don Michele che mando' una lettera di fuoco proprio al questore e anche all'arcivescovo. Che ora ha ci ha riprovato: "Il parroco - si legge nei manifesti attaccati in citta' - spiritualmente unito ai famigliari residenti in Canada e con il figlio Franco venuto in visita nella nostra cittadina, invita la comunita' dei fedeli alla celebrazione di una santa messa in memoria del loro congiunto". Franco, il figlio, e' a sua volta considerato un esponente del clan. "Al momento della morte di Sollecito - spiega a Repubblica don Michele - promisi loro che se fossero venuti in Puglia avrei celebrato una messa. Io ho il dovere di celebrare come pastore, non devono dire gli altri quando devo celebrare: le messe non onorano ma ricordano. Io sono un parroco di tutti quanti dei peccatori, mia nonna faceva celebrare le messe per tutti quanti. Questo signore e' uno come tanti". Non esattamente, don Michele. Sollecito era considerato un pericoloso boss della criminalita' organizzata. "Non c'entra niente. Sono morti punto e basta, il fatto che ammazzino non conta. La Chiesa deve pregare per i suoi figli, anzi più peccatori sono e più si deve pregare". Immediato l'intervento della Questura. Ne parliamo con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

Cristiani nel mondo perseguitati

Cristiani nel mondo perseguitati

Il Papa torna a parlare in piazza San Pietro, dopo l'appello per i bambini vittime di guerra nella notte di Natale e quello per la pace prima della benedizione del 25 dicembre. Torna a parlare dei cristiani, e della persecuzione dei cristiani nel mondo "Il mondo odia i cristiani", e' l'affermazione iniziale. "Odia i cristiani per la stessa ragione per cui ha odiato Gesu', perchè lui ha portato la luce di Dio e il mondo preferisce le tenebre per nascondere le sue opere malvage". L'Angelus di Papa Francsco e' dedicato al martirio di Santo Stefano, il primo di una lunga serie che continua fino ad oggi. "C'e' opposizione - ha osservato il Papa - tra la mentalita' del Vangelo e quella mondana. Seguire Gesu' vuol dire seguire la sua luce, che si e' accesa nella notte di Betlemme, e abbandonare le tenebre del mondo" (...) "Anche oggi - ha rilevato Bergoglio - la Chiesa, per rendere testimonianza alla luce e alla verita', sperimenta in diversi luoghi dure persecuzioni, fino alla suprema prova del martirio". (...) "Quanti nostri fratelli e sorelle nella fede - ha denunciato - subiscono soprusi, violenze e sono odiati a causa di Gesu'! Oggi vogliamo pensare a loro ed essere vicini a loro con il nostro affetto, la nostra preghiera e anche il nostro pianto. Vi dico una cosa: i martiri di oggi sono maggiori nel numero rispetto ai martiri dei primi secoli. Quando leggiamo la storia leggiamo tanta crudelta' verso i crstiaani, la stessa c'e' oggi, ma in numero maggiore, verso i cristiani" (da Repubblica del 26-12-2016). Ne parliamo con Cristian Nani, dell'ufficio stampa di Porte Aperte Italia, un'organizzazione evangelica al servizio dei cristiani perseguitati

La minaccia del terrorismo e l'informazione irresponsabile

La minaccia del terrorismo e l'informazione irresponsabile

L'attentatore di Berlino Anis Amri ucciso a Sesto, il questore di Milano: "Pericolosissimo, poteva colpire ancora". Era appena arrivato in treno dalla Francia. Ha sparato agli agenti non appena gli hanno chiesto i documenti. Uno e' rimasto ferito a una spalla. L'hanno identificato dalle impronte digitali e dalla misura del volto: l'uomo ucciso a Sesto San Giovanni (MIlano) in una sparatoria con la polizia era Anis Amri, l'attentatore di Berlino, l'uomo che ha lanciato un camion sulla folla del mercatino di Natale a Berlino, uccidendo 12 persone, tra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo, e ferendone una cinquantina (da Repubblica del 23.-12-2016). E tuttavia ci sono motivi di perplessita', a cominciare dai nomi e dalle foto dei poliziotti pubblicate sui quotidiani, con altri dettagli nei social network, con il rischio di esporre questi agenti alla possibilita' di gravi rappresaglie. E soprattutto rimane la sensazione di una generale inadeguatezza dei servizi di sicurezza europei, almeno per come sono organizzati attualmente. Ne parliamo con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

Paolo Lamuraglia premiato alla biennale internazionale della fotografia di Jinan

Paolo Lamuraglia premiato alla biennale internazionale della fotografia di Jinan

Il 10 novembre 2016 ha aperto i battenti la sesta edizione della biennale internazionale della fotografia di Jinan, svoltasi con la presidenza dell'artista cinese Pan Lusheng e la direzione artistica di Zeng Yi, fotografo cinese di fama internazionale. Alla biennale hanno partecipato artisti provenienti da piu' di 35 nazioni tra le quali Albania, Italia, Spagna, Turchia, Stati Uniti, India, Germania, Francia, Olanda e Inghilterra, insieme ad un gruppo selezionato di studenti delle tre prestigiose accademie di Brera, di Tirana e di Pechino. Curatori della sezione internazionale della biennale sono stati l'artista italo albanese (fiorentino di adozione) Alfref Milot Mirashi, e Melsi Labi, direttore del Museo Nazionale di Tirana. All'apertura della cerimonia, il curatore Alfred Milot Mirashi e' stato nominato professore associato per tre anni all'Universita' di Shandong. Tra gli artisti italiani selezionati il fiorentino Paolo Lamuraglia, il quale ha ricevuto il riconoscimento "Excellent Photograper Award". Una delle sue immagini scelte (sia per la mostra che per il relativo catalogo) e' stata scattata durante l’esposizione temporanea di Jean Fabre al Forte Belvedere. Paolo Lamuraglia realizza il proprio lavoro attraverso varie forme espressive che spaziano dall’artigianato, all’immagine e alla musica. Ha collaborato professionalmente con agenzie di grafica, per progetti editoriali giornalistici, artistici e pubblicato libri fotografici. Si e' occupato per diversi anni anche della fotografia di scena per spettacoli teatrali collaborando con diverse compagnie teatrali. Ha partecipato a mostre personali e collettive. Roberto Vacca lo intervista per questo numero di "Sfogliando il giornale"

Fare proprio il senso del Natale ogni giorno

Fare proprio il senso del Natale ogni giorno

In questo numero pre-natalizio de L'Altro-Binario Claudio Coppini e Roberto Vacca ospitano in trasmissione due responsabili della Caritas italiana. In collegamento telefonico da Roma, Massimo Marzico, referente area nazionale poverta', e in studio Alessandro Martini, presidente Caritas diocesana fiorentina. Il Natale che ci giunge dai testi evangelici e' un evento di grande ambiguita': occasione di lode degli angeli, ma anche di turbamento a Gerusalemme, di gioia dei pastori e di furia assassina dei potenti, di incarnazione di Dio ma che si offre nel segno di un bambino indifeso e povero, di protezione divina ma anche di fuga di una povera coppia di profughi con figlio in Egitto. Nel nostro Paese, ci dice Massimo, coloro che soffrono di poverta' estrema corrispondono a 4 milioni di persone, e circa un milione e ottocentomila sono coloro che hanno perso il lavoro ormai da diversi anni, senza contare il rischio dei giovani che rischiano di essere inesorabilmente scollati dalla societa' se non si mettono in atto politiche e investimenti mirati e distribuiti nel tempo. E' emersa nel dialogo con i nostri ospiti la necessita' di comportarsi da cittadini consapevoli e responsabili. Il Natale vissuto come momento di analisi lucida, con la volonta' di mettersi in gioco senza se e senza ma, a favore di chi e' in difficolta' economica, sociale, di salute. E come cristiani un invito, un appello, ancora piu' determinato a vivere il senso del natale con un impegno giornaliero costante, senza mollare, per una societa' piu' giusta e vivibile, perche' "in verita' io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli piu' piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25,40)

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