Rubriche, programmi, interviste, testimonianze, ma anche informazioni, approfondimenti, iniziative e campagne di sensibilizzazione sull'uso e l'abuso di alcool, droghe, psico-farmaci, gioco-d'azzardo, internet e nuove dipendenze.

A tu per tu: "Solo se puoi" - manifestazione a Firenze del 20 maggio

A tu per tu: "Solo se puoi" - manifestazione a Firenze del 20 maggio

In questo numero di "A tu per tu" Roberto Vacca ha raccolto varie interviste realizzate a margine di una manifestazione che si e' svolta sabato 20 maggio a Firenze: "Solo se puoi - Il tour del teatro di strada". Una campagna di sensibilizzazione all'uso consapevole di denaro e alla prevenzione dell'usura, a cura dell'8x1000 della Chiesa avventista del settimo giorno. Durante la manifestazione e' stato realizzato uno spettacolo che richiama il tema dell’uso responsabile del denaro, a conclusione del quale sono stati distribuiti gadget e materiale informativo sulla campagna. Alla manifestazione erano presenti rappresentanti dell'amministrazione locale fiorentina e membri della comunita' avventista. &nbsp

L’Altro Binario: progetto "Solo se puoi" con Franco Evangelisti

L’Altro Binario: progetto "Solo se puoi" con Franco Evangelisti

L'ospite di questa puntata de l'Altro Binario il pastore avventista Franco Evangelisti ci parla dell'iniziativa Solo se puoi - Usa responsabilmente il tuo denaro. L’uso non responsabile del denaro, l’usura e il dramma del gioco d’azzardo – definito l’eroina del nuovo millennio – mietono un numero di vittime che è in continua crescita negli ultimi anni. Il danno che arrecano, purtroppo, non colpisce solo il singolo, ma anche chi gli è vicino. Si stima, infatti, che per ogni vittima, ce ne sono altre sette – tra genitori, fratelli, figli, o amici – costrette a soffrire con lui o con lei. L’informazione e, soprattutto, la prevenzione, sono le armi migliori per iniziare a combattere questi tragici fenomeni. Per questa ragione anche quest’anno prosegue “Solo se puoi”, la campagna di sensibilizzazione sull’uso responsabile del denaro avviata e promossa nel 2016 dall’ente OSA (Opera Sociale Avventista), in collaborazione con la Fondazione ADVENTUM e sostenuta grazie a una parte dei fondi dell’8xmille. L’iniziativa è interamente sostenuta dalla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno poiché i valori di fondo di questo progetto di sensibilizzazione e prevenzione ben sposano la gestione cristiana della vita. Il pastore Evangelisti ci parla anche di un tour itinerante con un camper “personalizzato” che toccherà oltre venti di città italiane, da marzo a giugno 2017. Seguito da un’equipe di 3/4 persone avrà al suo interno anche uno sportello itinerante con volontari della Fondazione ADVENTUM o dell’Ambulatorio Antiusura che potrà già fornire una prima risposta. &nbsp

A braccia aperte: "solo se puoi"

A braccia aperte: "solo se puoi"

In questo numero di A braccia aperte del 17 maggio 2016 Laura Ferraresi e Roberto Vacca, dopo aver proposto estratti di interviste realizzate nei giorni precedenti sul tema dell'usura e del sovraindebitamento,  si collegano in diretta con il teatro di Rifredi (Firenze) dove l'inviato Claudio Coppini, al termine della pièce “Niente per niente, storie sospese tra il sovraindebitamento e l'usura”, intervista alcuni studenti e mette in contatto gli ascoltatori con gli attori Francesco Meoni e Alessio Di Clemente, oltre che con l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Firenze Sara Funaro. Lo spettacolo, regia di Giusi Cataldo da un testo di Francesco Randazzo. e' un progetto teatrale promosso dalla Fondazione ADVENTUM e dall’Ambulatorio Antiusura su un tema scottante che oggi assume caratteristiche sempre piu' pervasive e subdole. La difficile contingenza economica e la mancanza di una cultura sull'uso responsabile del denaro, determinano una crescita esponenziale in tutto il Paese del fenomeno dell'usura che sta diventando un problema con risvolti di carattere sociale sempre piu' ampi e drammatici. Il progetto si inserisce all’interno di una piu' ampia campagna di sensibilizzazione “SOLOSEPUOI” sul tema dell’uso responsabile del denaro, che la Chiesa Avventista ha deciso di promuovere, impiegando una parte dei fondi che riceve ogni anno dall’8xmille dei contribuenti. Lo spettacolo si inserisce in quest'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e in particolare dei giovani, per questo Niente per niente e' stato presentato in sei citta' italiane nel corso del 2016, permettendo a migliaia di studenti di prendere coscienza, spesso per la prima volta, di un fenomeno esteso ma spesso sottovalutato La locandina della recente presentazione a Parma di "Niente per niente" Campagna di sensibilizzazione per l’uso responsabile del denaro e la prevenzione dell’usura a cura dell’8xmille della Chiesa Avventista

Occorre un uso responsabile del denaro

Occorre un uso responsabile del denaro

Il 16 maggio 2016 -  e in una  matinèe  dedicata alle scuole il giorno dopo - e' stato portato in scena anche a Firenze, al Teatro di Rifredi,  la pièce “Niente per niente, storie sospese tra il sovraindebitamento e l'usura”, regia di Giusi Cataldo da un testo di Francesco Randazzo. Si tratta di un progetto teatrale promosso dalla Fondazione ADVENTUM e dall’Ambulatorio Antiusura su un tema scottante che oggi assume caratteristiche sempre piu' pervasive e subdole. La difficile contingenza economica e la mancanza di una cultura sull'uso responsabile del denaro, determinano una crescita esponenziale in tutto il Paese del fenomeno dell'usura che sta diventando un problema con risvolti di carattere sociale sempre piu' ampi e drammatici. A cadere tra le mani degli usurai sono sempre piu' spesso artigiani, commercianti, imprenditori, nuclei famigliari per un problema di cui si parla poco e su cui si accendono riflettori solo quando la cronaca nera se ne occupa, per omicidi, suicidi o violenze ai danni delle vittime. Il progetto si inserisce all’interno di una piu' ampia campagna di sensibilizzazione “SOLOSEPUOI” sul tema dell’uso responsabile del denaro, che la Chiesa Avventista ha deciso di promuovere, impiegando una parte dei fondi che riceve ogni anno dall’8xmille dei contribuenti. Poco prima del 16 maggio Claudio Coppini intervista Emiliana Vittorini, collaboratrice della Fondazione Adventum, per invitare gli ascoltatori fiorentini ad assistere allo spettacolo gratuito, che e' stato gia' visto da migliaia di ragazzi e ragazze in sei citta' italiane. Ma lo spettacolo e' soprattutto lo spunto per riflettere sui problemi legati al rischio dell'usura, su come sia possibile prevenire il fenomeno e su come sia possibile uscirne

Usura, un flagello sociale in crescita

Usura, un flagello sociale in crescita

Il 16 maggio 2016 -  e in una  matinèe  dedicata alle scuole il giorno dopo - e' stato portato in scena anche a Firenze, al Teatro di Rifredi,  la pièce “Niente per niente, storie sospese tra il sovraindebitamento e l'usura”, regia di Giusi Cataldo da un testo di Francesco Randazzo. Si tratta di un progetto teatrale promosso dalla Fondazione ADVENTUM e dall’Ambulatorio Antiusura su un tema scottante che oggi assume caratteristiche sempre piu' pervasive e subdole. La difficile contingenza economica e la mancanza di una cultura sull'uso responsabile del denaro, determinano una crescita esponenziale in tutto il Paese del fenomeno dell'usura che sta diventando un problema con risvolti di carattere sociale sempre piu' ampi e drammatici. A cadere tra le mani degli usurai sono sempre piu' spesso artigiani, commercianti, imprenditori, nuclei famigliari per un problema di cui si parla poco e su cui si accendono riflettori solo quando la cronaca nera se ne occupa, per omicidi, suicidi o violenze ai danni delle vittime. Il progetto si inserisce all’interno di una piu' ampia campagna di sensibilizzazione “SOLOSEPUOI” sul tema dell’uso responsabile del denaro, che la Chiesa Avventista ha deciso di promuovere, impiegando una parte dei fondi che riceve ogni anno dall’8xmille dei contribuenti. Poco prima del 16 maggio Roberto Vacca intervista l'avvocato Luigi Ciatti, presidente della Laboratorio Antiusura, per invitare gli ascoltatori fiorentini ad assistere allo spettacolo gratuito, che e' stato gia' visto da migliaia di ragazzi e ragazze in sei citta' italiane. Ma lo spettacolo e' soprattutto lo spunto per riflettere sui problemi legati al rischio dell'usura, su come sia possibile prevenire il fenomeno e su come sia possibile uscirne. Prima che sia troppo tardi

Sovraindebitamento e rischio usura

Sovraindebitamento e rischio usura

Il 16 maggio 2016 -  e in una  matinèe  dedicata alle scuole il giorno dopo - e' stato portato in scena anche a Firenze, al Teatro di Rifredi,  la pièce “Niente per niente, storie sospese tra il sovraindebitamento e l'usura”, regia di Giusi Cataldo da un testo di Francesco Randazzo. Si tratta di un progetto teatrale promosso dalla Fondazione ADVENTUM e dall’Ambulatorio Antiusura su un tema scottante che oggi assume caratteristiche sempre piu' pervasive e subdole. La difficile contingenza economica e la mancanza di una cultura sull'uso responsabile del denaro, determinano una crescita esponenziale in tutto il Paese del fenomeno dell'usura che sta diventando un problema con risvolti di carattere sociale sempre piu' ampi e drammatici. A cadere tra le mani degli usurai sono sempre piu' spesso artigiani, commercianti, imprenditori, nuclei famigliari per un problema di cui si parla poco e su cui si accendono riflettori solo quando la cronaca nera se ne occupa, per omicidi, suicidi o violenze ai danni delle vittime. Il progetto si inserisce all’interno di una piu' ampia campagna di sensibilizzazione “SOLOSEPUOI” sul tema dell’uso responsabile del denaro, che la Chiesa Avventista ha deciso di promuovere, impiegando una parte dei fondi che riceve ogni anno dall’8xmille dei contribuenti. Poco prima del 16 maggio Roberto Vacca intervista il pastore avventista Franco Evangelisti, presidente della Fondazione Adventum, per invitare gli ascoltatori fiorentini ad assistere allo spettacolo gratuito, che e' stato gia' visto da migliaia di ragazzi e ragazze in sei citta' italiane. Ma lo spettacolo e' soprattutto lo spunto per riflettere sui problemi legati al rischio dell'usura, su come sia possibile prevenire il fenomeno e come sia possibile uscirne. Prima che sia troppo tardi

Riflettiamo insieme: dipendenza da gioco d'azzardo

Riflettiamo insieme: dipendenza da gioco d'azzardo

C'e' un quartiere di Firenze dove la presenza di slot machine e' davvero sconcertante. E' il quartiere delle Piagge, una delle zone in cui il disagio sociale risulta piu' evidente e dove la concentrazione delle slot machine raggiunge la percentuale esorbitante di una ogni 65 abitanti (la media nazionale e' una ogni 166 abitanti). La comunita' di base delle Piagge sta reagendo a questa deriva sociale con una serie di iniziative rivolte alla sensibilizzazione dell'Amministrazione locale e dell'opinione pubblica. Ne parliamo con una rappresentante, la signora Adriana Alberici, e con la dottoressa Adriana Iozzi, psichiatra del SERT del Quartiere 5 del Comune di Firenze. Nel corso della trasmissione interviene anche un ex giocatore di nome Raul che ci offre la sua testimonianza sui pericoli del gioco ma anche sulla possibilita' di riscatto offerto da associazioni come quella dei Giocatori Anonimi

A BRACCIA APERTE N. 7 DEL 16 FEBBRAIO 2016, a cura di Laura Ferraresi: "Aiutami ad aiutarti"

A BRACCIA APERTE N. 7 DEL 16 FEBBRAIO 2016, a cura di Laura Ferraresi: "Aiutami ad aiutarti"

Tema di questa puntata e’ stato Aiutami ad aiutarti- I gruppi di auto aiuto. Ne abbiamo parlato in studio con Mauro Sbrillo, presidente del Coordinamento Toscano dei gruppi di auto-aiuto e, in collegamento telefonico, con Giuseppe Baldini vice presidente dello stesso Coordinamento. Cosa sono i gruppi di auto aiuto e chi puo’ rivolgersi ad essi, sono state le prime domande a cui Mauro Sbrillo ha risposto, in modo chiaro e preciso facendo un preciso distinguo tra gruppi di sostegno, guidati dalla presenza di uno psicologo, e gruppi di auto-aiuto che per scelta non contemplano questa figura professionale, ma si avvalgono dell’aiuto di un facilitatore che comunque soffre della stessa difficolta’ dei partecipanti del suo gruppo. Giuseppe Baldini generosamente ha parlato della sua esperienza come membro del gruppo contro l’ansia e gli attacchi di panico. Durante la trasmissione abbiamo ascoltato le canzoni - Noemi La cura - Arisa guardando il cielo La prossima puntata di A BRACCIA APERTE PER CONOSCERE, CONOSCERSI, SUPERANDO INSIEME I PREGIUDIZI andra’ in onda martedi 15 marzo 2016 alle ore 11.00 in diretta sulle frequenze di Radio RVS della vostra citta’o in streaming su www.radiovocedellasperanza.it. Aspettiamo le vostre telefonate allo 055-414040 o allo 055-415109. &nbsp

Droga e alcol, flagelli estivi?

Droga e alcol, flagelli estivi?

"Stupefacenti. Sono loro i protagonisti di questa estate torrida. D’altronde, i giovani suscitano sempre – e da sempre - l’attenzione sociale. Perché sono l’icona del futuro. Il luogo della speranza. Ma quando interpretano, da protagonisti, episodi di morte, generano un’angoscia che va oltre il fatto specifico. D’altronde, le tragedie si ripetono, da qualche settimana. In diverse parti d’Italia. Nella riviera romagnola, ma anche in Salento e, ancora, nel messinese. Dove alcuni giovani sono morti. Stroncati, pare, da “ecstasy killer”. Pasticche di ultima generazione “consumate” da chi insegue grandi emozioni. Oltre ogni limite. Non solo dai giovani. Ma i giovani, si sa, affollano maggiormente gli ipermarket delle droghe. Che, spesso, affiancano i locali da ballo. E da sballo (tratto dall'articolo di Ilvo Diamanti, La saga estiva della gioventu', da Repubblica del 14 agosto 2015.  Su questo problema delle morti, delle dipendenze da alcol e droga, e dei modelli culturali che la societa' trasmette alle nuove generazioni, abbiamo sentito il parere di un esperto, il prof. Giacomo Mangiaracina, presidente dell'Agenzia Nazionale per la Prevenzione. (ansa)

Tabagismo: il manifesto delle societa' scientifiche per un Paese "No smoking"

Tabagismo: il manifesto delle societa' scientifiche per un Paese "No smoking"

Entro il 2035 l’Italia potrebbe essere un paese “No smoking”, un’intera nazione senza fumo. L'obiettivo e' quello di articolare una programmazione graduale e capillare che porti alla riduzione, progressiva ma sostanziale, della prevalenza di fumatori, e alla possibilità di eradicare il tabagismo in Italia in 20-25 anni. In questo si allineerebbe alle altre nazioni che hanno elaborato le loro strategie e fissato la data di "endgame": la Nuova Zelanda e l’Irlanda nel 2025, la Scozia nel 2034, la Finlandia nel 2040. Le principali societa' scientifiche di salute pubblica hanno elaborato un manifesto condiviso che verra' portato all'attenzione delle istituzioni nazionali. Questo manifesto puo' essere considerato il passo definitivo nella lotta al tabagismo? Quali sono i punti salienti? Quali sono attualmente i problemi e i danni causati dalla dipendenza da tabacco dal punto di vista sociale, umano ed economico in Italia e nel resto del mondo? Mario Calvagno, caporedattore, e Carmen Zammataro, redattrice di RVS Roma, intervistano il prof. Giacomo Mangiaracina, presidente Agenzia Nazionale per la Prevenzione

Un approccio ecologico e sociale ai problemi alcolcorrelati

Dal 3 all'8 novembre si e' svolto presso la Facolta' avventista di teologia un "corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico -sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi (Metodo Hudolin)". I problemi connessi al consumo di alcol incidono significativamente sulla salute pubblica e la loro complessita' impone l’attivazione di risorse e collaborazioni continue. L’approccio ecologico-sociale, ideato dal Prof. Vladimir Hudolin e caratterizzato dalla promozione e dalla diffusione, sia in Italia che nel mondo, dei Club Alcologici Territoriali (CAT), e' uno dei metodi più efficaci. I Club sono comunita' multifamiliari che si rivolgono alle famiglie con problemi di alcol e costituiscono nodi fondamentali della rete sociale per la promozione e la tutela della salute del territorio. Per saperne di piu' abbiamo intervistato il coordinatore del corso, il professor Valentino Patussi, Servitore Insegnante ACAT di Sesto Fiorentino-Campi Bisenzio-Peretola, Medico Gastroenterologo AOU Careggi, Responsabile Centro Alcologico Regionale Toscano