Riflessioni bibliche

Le Tre Parole - Trasformati da Dio

1- «Avverrà che, come ho vegliato su di loro per sradicare e per demolire, per abbattere, per distruggere e per nuocere, così veglierò su di loro per costruire e per piantare, dice il Signore» (Geremia 31: 28); 2- «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via» (Giovanni 15: 1-2); 3- «Signore della mia vita, allontana da me lo spirito dell'ozio, della tristezza, dell'amore per il dominio, e le parole vane. Accorda al tuo servo lo spirito di temperanza, di umiltà, di perseveranza, e l'amore che non verrà mai meno» (Efrem il Siro - IV secolo). La vite porta molto frutto solo se viene ben potata e poi legata tralcio per tralcio. Così siamo noi se dimoriamo in Cristo, cioè se seguiamo i suoi insegnamenti e ci lasciamo potare e modellare. Dio ci trasforma mediante la sua Parola e attraverso lo Spirito Santo ci aiuterà a portare del buon frutto. Programma a cura di Mario Calvagno e Carmen Zammataro

Le Tre Parole - Il Dio della Consolazione

1- «Signore, essi nell'angoscia ti hanno cercato» (Isaia 26: 16); 2- «Dio ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione» (2 Corinzi 1: 4); 3- «Affondo nella mia angoscia, tocco il fondo di me stesso, la mia bocca si è fatta muta, i miei occhi non hanno più sguardo. Guardami, mio Dio, ancora una volta salvami: che la mia angoscia sia la tua angoscia e la mia debolezza la tua debolezza» (François Chagneau). Il Signore è sempre pronto ad aiutarci quando siamo afflitti. Programma a cura di Mario Calvagno e Carmen Zammataro

"Io sono la luce del mondo"

Prima Parola: «Sì, tu sei la mia lampada. O Signore, e il Signore illumina le mie tenebre» (2 Samuele 22: 29). Seconda Parola: «Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: "Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita"» (Giovanni 8: 12). Terza Parola: "La mattina di ogni giorno io ti cerco, Dio mio. Ti cerco con la luce del sole che diventa sempre più chiara fino al mezzogiorno. Vorrei imparare a vederti in coloro che sono intorno a me che si trovano nella luce oppure nell'ombra. A questo scopo, Dio, donami occhi svegli" (Heidi Rosenstock). Nella vita siamo costantemente impegnati in una battaglia tra le forze della luce e quelle delle tenebre. La luce dissipa le tenebre; quando la luce profonda dello Spirito Santo è presente, le tenebre di Satana se ne vanno. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

La speranza non delude

Prima Parola: "Guidami nella tua verità e ammaestrami; poiché tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in te ogni giorno" (Salmo 25: 5). Seconda Parola: "Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato" (Romani 5: 5). Terza Parola: "Se in una notte nera, su una pietra nera, c'è una formica nera, Dio la vede e la ama" (Proverbio orientale). La speranza di cui parla la Bibbia si fonda in Dio. Essa trova il suo fondamento nel fatto che grazie alla fede siamo in grado di comprendere che Dio è il nostro creatore, che opera nella storia degli esseri umani rendendo giustizia a coloro che lo invocano. La speranza che si ripone nel Signore non è un'illusione o un'utopia, perché si basa sulla sua opera, quindi su qualcosa di concreto. Proprio questa speranza ci permette di affrontare i momenti di difficoltà. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

Tornare a Dio

Prima Parola: «Tornate, figli traviati, io vi guarirò dei vostri traviamenti!».«Eccoci, noi veniamo da te perché tu sei il Signore, il nostro Dio» (Geremia 3: 22). Seconda Parola: « Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento. E la folla lo interrogava dicendo: "Allora, che dobbiamo fare?". Egli rispondeva loro: "Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare faccia altrettanto"». Terza Parola: «Signore nostro Dio, chiunque ti ha abbandonato può ritornare a te: per te nessuna cosa è irrimediabile, il tuo amore soltanto è irrevocabile. Noi ti preghiamo: insegnaci il tuo nome perché possiamo convertirci a te. Tu sei più grande del nostro cuore» (Huub Oosterhuis). Noi siamo chiamati a riconoscere i nostri peccati e a ravvederci. Cristo ha fatto ogni cosa per l'uomo, ma noi siamo chiamati a fare la nostra parte: dobbiamo pentirci e camminare nella sua via. Dobbiamo essere pronti a cambiare atteggiamenti e stile di vita, se necessario. La nostra deve essere una fede viva. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

Parola di Dio: salvezza e gioia per la nostra vita

Prima Parola: "Tu mi hai messo in cuore più gioia di quello che essi provano quando il loro grano e il loro mosto abbondano" (Salmo 4: 7). Seconda Parola: "Ricevete con dolcezza la parola che è stata piantata in voi, e che può salvare le anime vostre" (Giacomo 1:21). Terza Parola: "Tu giocherai nel mio cuore, per questo sono sulla terra" (Tagore). Dio parla a tutti indiscriminatamente. Ogni uomo può ascoltare la sua voce, comprendere e rispondere come se fosse chiamato per nome. Dio vuole che ascoltiamo con il cuore più che con le orecchie. La sua voce è voce di tutte le età, non si affievolisce né muore allo spirare della brezza, né si smorza, né ritorna a lui vuota (Isaia 55: 9-11). Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

Misericordia: amore unico e speciale di Dio per le sue creature

Prima Parola: "Non ti supplichiamo fondandoci sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia" (Daniele 9: 18). Seconda Parola: "Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti" (1 Pietro 1: 3). Terza Parola: "O Dio onnipotente, attraverso il tuo Figlio unigenito tu hai vinto la morte e hai spalancato per noi le porte della vita eterna. Fa' che noi possiamo, attraverso la potenza rinnovatrice del tuo Spirito, risorgere dalla morte del peccato a una vita di giustizia" (Chiesa presbiteriana U.S.A.). In ebraico la misericordia si esprime con il termine "hesed" che significa "viscere d'amore". L'amore di Dio per l'uomo è dunque viscerale, unico. Dio ci ama come una madre ama il proprio figlio. Qualsiasi cosa abbiamo compiuto egli ci ama; chiama per nome il peccato, quella strada sbagliata che abbiamo seguito, ma ci ricorda che siamo più preziosi di qualsiasi peccato e ci chiede di tornare a Lui. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

Abbandonarsi alla fedeltà di Dio

Prima Parola: "Alzati dunque, mettiti all'opera, e il Signore sia con te" (1 Cronache 22:16). Seconda Parola: "Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi" (1 Pietro 5: 7). Terza Parola: "Debbo realmente preoccuparmi di questioni che non mi procurano altro che angoscia ed infelicità e che mi sono sostanzialmente incomprensibili? No. Voglio invece occuparmi di cose positive, capaci di procurarmi un autentica serenità, che il mondo non può dare" (Norimberga 1676). Abbandonarsi a Dio è il passaggio dalla fiducia in se stessi, dal fondarsi sulle proprie forze, sulla bontà delle proprie ragioni e decisioni alla fiducia in Dio, che ha strade insospettate d'intervento, che accorre prontamente quando l'uomo gli fa affidamento. La nostra vita diventa leggera se abbiamo fiducia in Dio, perché egli ci sostiene. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

La saggezza e i comandamenti

Prima Parola: "I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno" (Daniele 12:3). Seconda Parola: "Chi avrà messo in pratica e insegnato i comandamenti di Dio sarà chiamato grande nel regno dei cieli" (Matteo 5:19). Terza Parola: "Alto et glorioso Dio, illumina el core mio. Dame fede dericta, speranza certa, carità perfecta, umiltà profonda, senno e cognoscemento che io servi li toi comandamenti" (Francesco d'Assisi). Il decalogo non è un codice moralistico e frustrante, ma un dono divino. Attraverso la legge comprendiamo noi stessi, i nostri obblighi etici, le nostre colpe, i nostri limiti. La legge, infine, ripropone continuamente il bisogno del perdono che, solo, può portare a Dio. L'uomo per vivere pienamente deve porsi in armonia con il progetto di colui che lo ha creato e che lo conosce realmente. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

L'ansia del domani e la risposta della fede

Prima Parola: "Io mi sono coricato e ho dormito, poi mi sono risvegliato, perché il Signore mi sostiene" (Salmo 3:5). Seconda Parola: "Non siate in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno (Matteo 6:34). Terza Parola: "Benedetto sei tu, o Signore Dio nostro, Re dell'universo, che fai cadere sui miei occhi il velo del sonno e sulle mie palpebre il riposo. Degnati, o Signore mio Dio e Dio dei miei padri, di permettere che io mi corichi in pace e che di nuovo mi alzi in pace. Fa' che i miei pensieri non mi disturbino, né sogni cattivi né cattive fantasie, ma che il mio riposo sia perfetto davanti a te. Benedetto sei tu, o Signore, che dai luce al mondo intero nella tua gloria" (Preghiera ebraica). L'ansia è l'agitazione dell'anima in attesa di un bene sperato o di un male temuto. Essa può sfociare in vere e proprie malattie quando il soggetto, sentendosi inadeguato a rispondere opportunamente alle sollecitazioni esterne, tende ad ingigantire i problemi vivendoli in forma ossessiva, non percependoli più nella loro reale dimensione. C'è una soluzione? Gesù ci chiede di mettere la fede al posto delle preoccupazioni. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

Il potere della pazienza

Prima Parola: "Ho pazientemente aspettato il Signore, ed egli si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido" (Salmo 40:1). Seconda Parola: "Gesù si voltò, la vide, e disse: «Coraggio figliola; la tua fede ti ha guarita». Da quell'ora la donna fu guarita" (Matteo 9:22). Terza Parola: "Chi è paziente, grazie alla pazienza possiede la speranza, e può gridare con fiducia al Signore: «Ho atteso, atteso il Signore ed egli ha esaudito la mia supplica» (Efrem Siro). In ogni relazione della vita si ha bisogno della pazienza. Essa è nutrita dalla speranza, e la speranza è vita. La pazienza ha la capacità di rinforzare la volontà e di rendere così possibile ogni raggiungimento. Riflessione a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma

La legge nel cuore e il frutto dello Spirito

Prima Parola: "Questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni, dice il Signore: io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo" (Geremia 31: 33). Seconda Parola: "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine,a autocontrollo; contro queste cose non c'è legge" (Galati 5: 22-23). Terza Parola: "Sta scritto: «E queste parole che oggi vi raccomando riposino sul tuo cuore». Il versetto non dice «nel tuo cuore». Ci sono infatti momenti in cui il cuore è chiuso. Ma le parole giacciono sopra il cuore, e quando quello nelle sante ore si apre, le parole affondano nelle sue profondità" (Rabbi Mendel di Kozk. Riflessione a partire da queste "Tre Parole" a cura di Mario Calvagno, caporedattore RVS Roma e Carmen Zammataro, redattrice RVS Roma