Interviste, registrazioni, approfondimenti e iniziative per un'Italia corresponsabile contro le mafie e la corruzione. Il circuito nazionale RVS aderisce e collabora con "Libera".

22- Finestra sulla legalità la festa di S.Agata tra religiosità e illegalità 1-2-17

22- Finestra sulla legalità la festa di S.Agata tra religiosità e illegalità 1-2-17

Una luce accesa sull'impegno, e le attività di uomini e donne che operano per il cambiamento di questa società. Questa puntata è divisa in due parti. Nela prima parte si discute con Renato Camarda sulla legalità della festa di S. Agata e le possibili infiltrazioni mafiose. Nella seconda parte parliamo con Don Salvatore Resca vice parroco della chiea S. Pietro e Paolo di Catania: la festa di S.Agata è una festa popolare ma non una festa cristiana

Sfogliando il giornale - Innocenti in carcere

Sfogliando il giornale - Innocenti in carcere

In questa puntati di Sfogliando il giornale prendiamo spunto da una notizia dei giorni scorsi: la storia di Angelo Massaro, un Innocente libero dopo vent'anni di carcere, era accusato di omicidio. Si potrebbe pensare che questa sia una vicenda eccezionale, tuttavia le cose non stanno cosi'. Giuseppe Gulotta, nostro ospite in studio, ha passato piu' di vent'anni di carcere (dal 1990 al 2012), accusato dell'omicidio di due carabinieri. Nel 2012 viene assolto per non aver commesso il fatto. Sconcertante e' il fatto che sia stato costretto ad autoaccusarsi di un reato che non aveva commesso dopo una notte in caserma, dove ha subito vere e proprie torture. Giuseppe ci racconta tutta la sua toccante esperienza; piena di mistero, comportamenti mafiosi e, soprattutto, crudelta'

Finestra sulla legalità-La città invisibile 8 marzo e storia di Michele

Finestra sulla legalità-La città invisibile 8 marzo e storia di Michele

Una luce accesa sull'impegno, e le attività di uomini e donne che operano per il cambiamento di questa società. In studio la dottoressa Alfia Milazzo presidente della Città Invisibile- Orchestra Falcone Borsellino e Giusy Lo Verde insegnante di canto dell'orchestra, ci parlano dell'evento organizzato per l'8 marzo che premierà donne rilevanti per la società e di Michele un ragazzino che frequenta l'orchestra che rischia di essere allontanato dalla famiglia e affidato ad una comunità. La puntata si conclude con l'appello a chiedere al giudice di non strappare Michele alla sua famiglia, se volete contribuire a far pressione perchè questo non avvenga mandateci una mail catania@radiovocedellasperanza.it &nbsp

Mafie e microcriminalita': fenomeni da non sottovalutare

Mafie e microcriminalita': fenomeni da non sottovalutare

In questo numero di "Sfogliando il giornale" parliamo con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, a proposito di una recente analisi realizzata dalla Fondazione sulla situazione di degrado di alcune parti della citta' di Firenze. Nella seconda parte invece Salvatore Callewri propone alcune considerazioni sul recente rapporto sulla mafia ad opera della

'Ndrangheta a Firenze?

'Ndrangheta a Firenze?

La Dia (Direzione investigativa antimafia) di Firenze ha sequestrato un patrimonio di oltre 5 milioni di euro nei confronti di tre imprenditori calabresi che operavano in Toscana. I sequestri sono stati eseguiti in base a indagini economico-finanziarie che hanno fatto emergere grandi spostamenti di capitali e ingenti investimenti immobiliari rispetto ad una lampante esiguità dei redditi dichiarati al fisco dagli indagati. Per questo la procura di Firenze ha chiesto e ottenuto dal tribunale un decreto urgente per la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di conti correnti bancari, libretti, veicoli, fabbricati, terreni, quote di società a Firenze, Prato, Montecatini Terme, Buggiano e Strongoli (Crotone). I beni, intestati a 21 persone, sono comunque riconducibili alle disponibilita' di Giuseppe Iuzzolino, 80 anni, Martino Castiglione, 60 anni e Vincenzo Benincasa, 57 anni, tutti originari di Strongoli ma radicati in Toscana. Le indagini, coordinate dal procuratore Giuseppe Creazzo e dirette dal sostituto Eligio Paolini, hanno anche riscontrato, come riferito stamani in una conferenza stampa, "contatti economici" tra gli indagati e appartenenti alla famiglia 'Giglio', ritenuti organici all'omonima 'ndrina dominante a Strongoli verso cui sarebbero state fatte transazioni di denaro senza alcuna giustificazione lecita (da Repubblica dell'11 gennaio 2016). In  questo numero di "Sfogliando il giornale" commentiamo questa notizia con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

Mafia e terrorismo a braccetto

Mafia e terrorismo a braccetto

In questo numero di "Sfogliando il giornale" Roberto Vacca intervista Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, sugli intrecci sempre più evidenti (ma non molto noti) tra criminalita' organizzata e terrorismo internazionale. A margine alcune riflessioni sulle polemiche esplose all'interno del variegato mondo che lotta contro la mafia.  E su uno strano blitz avvenuto a casa della sorella di Matteo Messina Denaro

Finestra sulla legalità- puntata "0" del 2017 Un sogno per domani:Passa il favore: un sogno per domani

Finestra sulla legalità- puntata "0" del 2017 Un sogno per domani:Passa il favore: un sogno per domani

Una luce accesa sull'impegno, e le attività di uomini e donne che operano per il cambiamento di questa società. In questa puntata la prima del 2017 chiamata puntata "0" abbiamo voluto proporre ai nostri radioascoltatori  un sogno per questo nuovo anno, un sogno di cambiamento, una proposta di bene, prendendo spunto dal film "Un sogno per domani: passa il favore"

Finestra sulla legalità- il quotidiano on line di Luciano Mirone e La città Invisibile 22-12-16

Finestra sulla legalità- il quotidiano on line di Luciano Mirone e  La città Invisibile 22-12-16

Una luce accesa sull'impegno, e le attività di uomini e donne che operano per il cambiamento di questa società. In studio Luciano Mirone ci presenta l'uscita del suo quotidiano on line www.linformazione.eu e la dottoressa Alfia Milazzo della Fondazione la Città Invisibile ci racconta le esperienze difficili dei ragazzi dell'orchestra Falcone e Borsellino e l'assenza delle istituzioni nei quartieri a rischio

Attenti a quei due: mafia e religione

Attenti a quei due: mafia e religione

Nessuna messa in suffragio di Rocco Sollecito, il boss della 'ndrangheta ammazzato sette mesi fa in Canada, nella chiesa madre di Grumo Appula, paese in provincia di Bari, cosi' come aveva deciso don Michele delle Foglie. Lo ha stabilito la questura di Bari che ha notificato un'ordinanza al parroco e al Comune. La polemica era nata quando don Michele aveva annunciato con un manifesto la messa alla cittadinanza: "Dobbiamo inchinarci davanti al dolore dei parenti di questo signore - ha spiegato a Repubblica - e ricordarlo come tutti: davanti alla morte siamo tutti uguali. E nessuno puo' dirmi per chi devo o non devo fare messa". Sollecito era un esponente di spicco del clan Rizzuto e il suo assassinio e' da inquadrare all'interno della lotta tra mafia e 'ndrangheta che si sta consumando in Canada: fu freddato da un killer, nascosto in un gabbiotto della fermata del bus, mentre guidava il suo Suv bianco. Il Questore di Bari, vista la caratura criminale, vieto' nel giugno scorso i funerali a Grumo, obbligandoli a celebrarli all'alba. Una decisione che fece infuriare don Michele che mando' una lettera di fuoco proprio al questore e anche all'arcivescovo. Che ora ha ci ha riprovato: "Il parroco - si legge nei manifesti attaccati in citta' - spiritualmente unito ai famigliari residenti in Canada e con il figlio Franco venuto in visita nella nostra cittadina, invita la comunita' dei fedeli alla celebrazione di una santa messa in memoria del loro congiunto". Franco, il figlio, e' a sua volta considerato un esponente del clan. "Al momento della morte di Sollecito - spiega a Repubblica don Michele - promisi loro che se fossero venuti in Puglia avrei celebrato una messa. Io ho il dovere di celebrare come pastore, non devono dire gli altri quando devo celebrare: le messe non onorano ma ricordano. Io sono un parroco di tutti quanti dei peccatori, mia nonna faceva celebrare le messe per tutti quanti. Questo signore e' uno come tanti". Non esattamente, don Michele. Sollecito era considerato un pericoloso boss della criminalita' organizzata. "Non c'entra niente. Sono morti punto e basta, il fatto che ammazzino non conta. La Chiesa deve pregare per i suoi figli, anzi più peccatori sono e più si deve pregare". Immediato l'intervento della Questura. Ne parliamo con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

Serve un cambiamento rapido e riforme vere

Serve un cambiamento rapido e riforme vere

Alcuni consigli dal blog ironico a-pollo parlante al nuovo governo per la lotta contro la mafia (e non solo). 1) Tutelare i testimoni di giustizia e le vittime di usura indirette e dirette. 2) Rafforzare il 41 bis. 3) Equiparare le pene previste per la criminalita' organizzata a quelle previste per la mafia. 4) Divieto di far parlare sui media i parenti dei mafiosi. 5) Rafforzamento di tutti gli organi preposti al contrasto della criminalita'. Ne parliamo con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

Progetto Procura europea e XXII vertice antimafia

Progetto Procura europea e XXII vertice antimafia

A un passo da un clamoroso fallimento. E anche stavolta protagonisti sono i populismi che soffiano sul Continente. Rischia seriamente di non nascere la Procura europea - in codice EPPO - che avrebbe dovuto affiancare le procure nazionali per vigilare sull’uso dei fondi europei, come sulle frodi internazionali all’Iva. Un progetto che finora e' rimasto sottocoperta perché tantissime erano le ritrosie. Ma ora che il Parlamento olandese ha votato contro, e che giungono segnali di fortissima contrarieta' anche da Ungheria, Polonia e Svezia, la Procura europea e' davvero a un passo da abortire (da un articolo di Francesco Grignetti dal titolo "Il progetto di una procura europea rischia di non vedere la luce - per colpa dei populismi", apparso su La Stampa del 2-12-2016) . Ne parliamo con Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, con un riferimento anche al prossimo vertice antimafia, promosso dalla Fondazione Caponnetto, che si svolge a Bagno a Ripoli (FI) il 16 dicembre

Oltre il silenzio e l'indifferenza

Oltre il silenzio e l'indifferenza

In questo numero di Riflettiamo insieme  vi proponiamo la tavola rotonda "Oltre il silenzio e l'indifferenza" che si e' svolta sabato 26 novembre 2016 nella chiesa avventista di Firenze, in occasione della giornata mondiale di contrasto alla violenza contro le donne. Hanno partecipato Serena Perini, presidente della Settima Commissione Pari opportunita' e Diritti umani del Comune di Firenze; Saverio Scuccimarri, pastore avventista e direttore del Messaggero Avventista; Giorgia Massai, del Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo; Andrea Cicogni, medico psichiatra, responsabile del Servizio Salute Mentale del Quartiere 5 del Comune di Firenze e  fondatore del CAM, Centro Ascolto uomini Maltrattanti. Ha moderato la tavola rotonda Roberto Vacca. L'iniziativa e' stata promossa da Radio Voce della Speranza di Firenze nell'ambito del progetto "Disabilita il pregiudizio"

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