Trasmissioni, interviste, registrazioni, testimonianze, letture e approfondimenti storici sui temi inerenti il razzismo, la xenofobia, l’Olocausto, i genocidi e le nuove forme di intolleranza etnica, di genere, religiosa, ma anche iniziative e impegno sociale.

L’Altro Binario: "Giornata mondiale del rifugiato"

L’Altro Binario: "Giornata mondiale del rifugiato"

In compagnia dei conduttori Roberto Vacca e Claudio Coppini, in occasione della giornata mondiale del rifugiato hanno partecipato all'AltroBinario Alberto Negri, inviato del Sole 24 Ore e in diretta dall'Iraq  Michael-John Von Horsten, direttore di un ospedale situato all'interno della tendopoli nei pressi di Mosul, dove infuria in questi giorni una sanguinosa battaglia contro il Califfato. L'ospedale e' stato allestito ed e' gestito da Adventist Help e da ADRA (l'agenzia mondiale per lo sviluppo e il soccorso della chiesa avventista). Nel corso del programma abbiamo avuto  in collegamento telefonico Dag Pontvik, direttore di Adra Italia, con il quale abbiamo parlato del progetto ADRA a Castel Volturno e dell'esperienza particolare della chiesa avventista locale, costituita perlopiu' da uomini e donne di nazionalita' ghanese arrivati nel nostro Paese dopo grandi sofferenze

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 25 gennaio

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 25 gennaio

Dal 16 gennaio 2017 ha preso il via sulla nostra emittente la trasmissione radiofonica dal titolo "Buongiorno con l'Edicola Rvs", dedicata all'informazione del giorno e all'intrattenimento. Un programma in diretta curato e condotto da Claudio Coppini e Roberto Vacca, uno spazio di prima fascia mattutina (dalle 9 alle 10) dal lunedi' al venerdi', che prova a condividere e a riflettere sugli avvenimenti, le notizie e gli articoli dei giornali, con ospiti in studio o in collegamento telefonico. Nella trasmissione del 25 gennaio 2017 prendiamo spunto dalle notizie e dagli articoli che troviamo su Il Corriere della Sera, con in studio il pastore della chiesa avventista Vittorio Fantoni e in linea telefonica il sociologo cattolico Marco Bontempi. In particolare in questo ampio estratto del programma facciamo riferimento a un articolo di Pierluigi Battista che presenta il libro di Alan  Confino dal titolo Un mondo senza ebrei (edito da Mondadori). Riportiamo di seguito alcuni paragrafi dell'articolo: E' ancora utile aggiungere un libro alla foresta di titoli che in questi anni si sono moltiplicati per studiare la Shoah? Certamente, perche' studiare l’immaginario, le emozioni, le motivazioni profonde che avevano portato molti tedeschi a sognare, si', proprio a «sognare», un «mondo senza ebrei» ci aiuta a capire quale veleno si fosse insinuato nel cuore e nel cervello della Germania hitleriana fino a portala a concepire e attuare lo sterminio del popolo ebraico. Un mondo senza ebrei e' appunto il titolo di un libro in uscita in Italia dello storico Alon Confino (pubblicato da Mondadori). Si apre con una scena atroce ricavata dalla Notte dei Cristalli del 1938 in una cittadina a pochi chilometri da Norimberga. Le vetrine dei negozi degli ebrei distrutte, gli ebrei picchiati per strada e addirittura frustati sul palco, i malati dell’ospedale ebraico fatti sgomberare per portarli a Dachau, le sinagoghe assaltate e devastate. E poi un particolare, che puo' sembrare un piccolo particolare in confronto alla gravita' di quello che stava accadendo e che accadra' pochi anni dopo quando la macchina dello sterminio verra' messa in moto: «La Bibbia ebraica, uno dei simboli piu' sacri della civilta' cristiana in Europa, venne pubblicamente data alle fiamme», i rabbini costretti a calpestarla dopo che la Torah era stata srotolata sulla piazza. Perche'? Quale istinto primario, quale emozione profonda animo' la volontà dei nazisti di dare alle fiamme un simbolo religioso caro anche ai cristiani, il Vecchio Testamento, la Bibbia, la religione del Padre? In quel gesto — spiega Confino in un’indagine storica di cui il lettore potra' apprezzare anche la forza letteraria, la capacita' di raccontare fatti terribili e di scandagliare nell’interiorita' insondata di chi se ne fece autore fino a diventare un carnefice spietato — si «esaltarono le emozioni» e si

Aggressione a minorenni egiziani a San Cono

Aggressione a minorenni egiziani a San Cono

Finiscono ai domiciliari con l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico i fratelli Davide e Giacomo Severo di 23 e 32 anni e Antino Spitale di 18 , tutti e tre accusati di essere stati gli autori dell'aggressione a quattro minori egiziani avvenuta sabato a San Cono, in provincia di Catania, inchiodati da un video girato da uno delle vittime mentre loro si accanivano con bastonate e impugnando una pistola. La decisione e' del gip del tribunale di Caltagirone Ettore Cavallaro che non ha convalidato l'arresto perche' non vi sarebbe il pericolo di fuga. Il giudice ha invece ritenuto  valide le prove in mano alla Procura che aveva chiesto la misura cautelare in carcere  e cosi' ha disposto i domiciliari ipotizzando il reato di tentato omicidio aggravato dalla discriminazione razziale. Nell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania migliorano le condizioni del giovane egiziano colpito alla testa con una mazza da baseball. Il sedicenne si e' svegliato dal coma farmacologico indotto dai medici dopo l'intervento al capo, ed ha risposto ai medici che per precauzione mantengono ancora riservata la prognosi anche se si dicono ottimisti. Il ragazzo stamattina ha ricevuto, nel reparto di rianimazione in cui e' ricoverato, la visita di un diplomatico egiziano giunto appositamente in Sicilia da Roma, il console Sherif Elgammal (da Repubblica del 24 agosto 2016). Abbiamo chiesto un commento su questa triste vicenda, e sulle preoccupazioni che  suscita, a Giovanni Sarubbi, direttore di IlDialogo.org L'aggressione ai minorenni egiziani ripresa col telefonino

L'Altro-Binario Estate: polemiche estive

L'Altro-Binario Estate: polemiche estive

In questa puntata estiva dell'Altro-Binario Roberto Vacca intervista  Saverio Scuccimarri, pastore avventista e responsabile dell'editoria religiosa della Casa editrice ADV, su alcune polemiche tipicamente estive (ma non meno pericolose). Tra queste,  la presenza non sempre gradita di disabili in vacanza, come risulta da uno (sgradevole) commento su trip advisor. L'Olimpiade di Rio si sono appena concluse, e tra gli eroi di questa edizione ricordiamo la squadra dei rifugiati, di varie nazionalita', uomini e donne che con il loro impegno sportivo hanno testimoniato la loro determinazione a resistere, nonostante tutto. E ancora citiamo la polemica sul burkini, costume integrale  estivo controverso e vietato in diverse citta' della Costa azzurra. E infine una polemica tutta italiana: delle donne chiaccherano fino a tardi, all'aperto, su sedie poste sul marciapiede o per strada, per sfuggire all'afa notturna. Ma che succede se un'auto ne investe una? (Ansa)

"E poiche' hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta"

"E poiche' hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta"

Un atto di odio razziale, religioso, o una rapina andata tragicamente male? E' la domanda a cui stanno cercando risposta gli investigatori del Dipartimento di Polizia di New York, dopo l’uccisione al Queens di un imam, Maulama Akonjee, originario del Bangladesh, che i suoi seguaci gia' attribuiscono alla retorica infuocata usata da Donald Trump contro i musulmani. Cosi' iniziava l'articolo su La Stampa del 15 agosto 2016 di Paolo Mastrolilli. Successivamente e' stata data notizia dell'arresto di Oscar Morel, che avrebbe ucciso l'imam e il suo assistente nell'ambito di una "disputa tra musulmani e ispanici". Sono molti tuttavia a indicare nella retorica anti-islamica della campagna elettorale di Donald Trump la causa remota dell'omicidio. Su questa linea si e' espressa anche l'Associazione Culturale Islamica in Italia con un comunicato che riproduciamo integralmente, riportato sulla rivista on line "Ildialogo.org" : L’Associazione Culturale Islamica in Italia esprime il suo piu' vivo dolore per la barbara uccisione dell’imam e del suo collaboratore avvenuto a New York. Il motivo e' chiaramente la situazione di odio religioso scatenata dalla destra ultraconservatrice contro la comunita' islamica accusata di essere nemica del popolo americano. Esprimiamo tutta la nostra solidarieta' alla famiglia dei due responsabili islamici al direttivo della moschea e a tutta la comunita' islamica americana. Pensiamo che l’unica risposta a questo odio sia continuare a fare il bene a musulmani e non musulmani e lavorare per la pace. E’ importante che l’opinione pubblica sappia che la nostra strada non  e' la violenza, ma la giustizia e che chi uccide e' egualmente nemico dell’umanita', sia che si tratti di un sacerdote, sia che si tratti di un imam, come di un'altra persona disarmata ed innocente. Ribadiamo la sacralita' della vita umana come base della nostra fede. Ci impegniamo con il dialogo con i buoni e con i sinceri, chiedendo alle istituzioni ed alla societa' civile vicinanza e solidarieta' con la comunita' islamica contro la campagna di odio, la disinformazione mediatica e ogni forma di razzismo ed islamofobia. Diversi studi confermano che l’islamofobia e' in aumento in tutto il mondo occidentale nonostante il fatto che 9 vittime del terrorismo su 10 siano musulmani. I terrorismi si vincono rinsaldando i legami tra gli esseri umani, costruendo una civilta' basata sulla pace e sull’amore tra le creature figli di Adamo. Abbiamo chiesto un commento, in relazione ai temi sollevati nel comunicato, a Giovanni Sarubbi, direttore di IlDialogo.org   I seguaci di Maulama Akonjee in piazza: non credono all’ipotesi della rapina

Cristiani e musulmani solidali insieme: dal male puo' nascere il bene

Cristiani e musulmani solidali insieme: dal male puo' nascere il bene

L'Islam varca la soglia delle chiese italiane. Un gesto potentissimo, che giunge nell'ultima domenica di un luglio di sangue e dopo l'attentato nella chiesa di Rouen. Da Milano a Roma, Firenze, Napoli, Torino, Palermo, Catania, Bari, imam e credenti musulmani - 23mila secondo Foad Aodi, presidente delle Comunita' del Mondo Arabo in Italia (Comai) - pregano a messa insieme ai cristiani di fede cattolica e non mancano messaggi di pace, abbracci e momenti di grande commozione (da Repubblica del 31 luglio 2016). Dal male, come può capitare, e' nato il bene. La barbara uccisione di padre Jacques Hamel in una chiesetta della Normandia ha prodotto un incontro tra fedeli cristiani e musulmani a livelli mai prima realizzati. Cristiani si sono recati nelle moschee francesi, musulmani sono andati nelle chiese cattoliche durante i rispettivi momenti di preghiera, il venerdi' e la domenica. E' successo anche in Italia. Un fatto mai accaduto prima come risposta a chi, con l'uccisione di padre Jacques, amico fraterno dei musulmani francesi, voleva portare acqua alla teoria della “guerra di religione” che sarebbe dietro la “terza guerra mondiale a pezzi” in corso dal 2001. Gli autori del gesto criminale non potevano immaginare che, immediatamente, papa Francesco avrebbe smentito questa dottrina, affermando che la guerra non si sta combattendo per la religione ma è piuttosto una "guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli", concludendo poi che "tutte le religioni vogliono la pace". Dopo qualche giorno il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha ripetuto le stesse parole di Papa Francesco. Cosi' inizia il comunicato stampa del "Comitato Promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico". Roberto Vacca ha parlato dei temi affrontati nel comunicato con Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line ildialogo.org (ansa)

Riflettiamo insieme: Jihad, il pensiero e l’azione

Riflettiamo insieme: Jihad, il pensiero e l’azione

"In questo articolo tratteremo il tema del jihad in termini storico-dottrinali. A partire dal Corano, dopo una breve nota etimologica, proseguiremo nella tradizione giuridico-religioso degli “hadith”, per terminare con quattro filosofi e politici contemporanei: Muhammad ibn Abd al-Wahhab, Hasan al-Banna , Sayyid Qutb e Abu l-A la Maududi. Da questa millenaria riflessione, e in particolare dal pensiero e dall’azione dei personaggi ora menzionati, scaturiranno le forme deviate - e sconfessate dalla teologia islamica – del jihadismo terrorista odierno, il quale non costituisce l’oggetto di questo studio". Inizia cosi' l'introduzione dell'articolo di Raffaele Battista che apparira' nel numero di settembre di Adventus, la rivista della Facolta' avventista di teologia di Firenze e in forma ridotta nel numero di giugno del Messaggero avventista. Per la rubrica "Riflettiamo insieme", Roberto Vacca intervista Raffaele Battista, docente alla Facolta' avventista, sui temi affrontati in questo studio &nbsp

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2016

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2016 - Sciacca (AG) In puntata si è parlato in generale della giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato e di quanto si è fatto a livello locale a Sciacca. Intervistati sul posto il delegato della Croce Rossa di Sciacca Enzo Vita - La Dott.ssa Enza Galluzzo - E Aliù 1 minore straniero non accompagnato    In Studio: Vincenzo

L'esigenza di una societa' multiculturale non e' affatto morta

L'esigenza di una societa' multiculturale non e' affatto morta

Si è svolto il 27 e il 28 novembre, a Firenze, nel campus dell’Istituto avventista Villa Aurora, il primo meeting delle “Giornate internazionali di Coscienza e Liberta'”, un’iniziativa promossa dall’Associazione italiana per la difesa della libertà religiosa (AIDLR). La rivista semestrale Coscienza e Liberta', organo dell’AIDLR, attraverso un’osservazione attenta della realta', si prefigge principalmente di diffondere i valori della liberta' per aiutare le persone a stabilire tra di loro una collaborazione più efficace, con l’obiettivo di consolidare la giustizia e la pace. “L’informazione produce diritti? La realta' (non) rappresentata da media e politica”, e' stato il tema dell’evento che ha dedicato la prima giornata ai ragazzi delle scuole superiori. Lo scrittore Domenico Barrila' e l’antropologa Margherita Boccali hanno parlato agli studenti di pluralismo ed educazione all’alterità, suscitando interesse nei ragazzi. Nella seconda giornata si e' svolto il convegno, aperto a tutti, in cui sono intervenuti Mirella Sartori, Luciano Violante, Domenico Melidoro, Katia Scannavini, Giorgio Zanchini, Sara Zambotti. In questo numero di A tu per tu vi proponiamo una breve intervista a Domenico Melidoro, docente alla LUISS e autore del saggio Multiculturalismo. Una piccola introduzione (LUISS University Press, 2015),  che ha svolto una breve relazione sul tema "Il multiculturalismo e' ancora in vita?" Domenico Melidoro

Al posto giusto senza discriminazioni. Rosa Parks 60 anni dopo

Al posto giusto senza discriminazioni. Rosa Parks 60 anni dopo

Il primo dicembre 1955 su un autobus dell'Alabama una donna ha cambiato la storia dei diritti civili. 60 anni dopo l'Italia ha ricordato Rosa Parks e il suo 'NO' che sconfisse il razzismo. Claudio Coppini si e' recato a Scandicci, periferia di Firenze, e alla fermata Resistenza della tramvia ha intervistato Isabella dell'associazione Donne Nosotras, che ci ha spiegato il significato della commemorazione nei vagoni di una tramvia e l'attualita' del messaggio di Rosa Parks. A seguire ha raccolto anche la testimonianza del maestro Nehemiah Brown che per l'occasione accompagnava un coro aperto itinerante che intonava canti celebri come Fredoom, I shall not be moved, Stand by me, We shall overcome. Per conoscere meglio questa iniziativa che ha avuto un respiro nazionale, consultate il sito www.beniculturali.it/rosaparks

Ebreo accoltellato a Milano: la comunita' ebraica non si lascia intimidire

Ebreo accoltellato a Milano: la comunita' ebraica non si lascia intimidire

"Ho ricevuto in regalo mio marito giovedì sera e di questa sono grata a Dio, che ci ha fatto questo grande dono". Lo ha detto la moglie di Nathan Graff, accettando di parlare con i giornalisti nel corridoio dell'ospedale di Niguarda, dove e' ricoverato il marito, a condizione di non essere ripresa e fotografata. "Lui sta meglio ma e' un po' irrequieto - ha aggiunto - , ora abbiamo paura di tornare a casa, credo che ci sentiremo sempre insicuri".  Il presidente della comunita' ebraica milanese Milo Hasbani ha raccontato di aver sentito per telefono Graff e che "era tranquillo ma ancora un po' sotto shock, come e' normale" (da Ansa.it del 14-11-2015). In questo numero di "Sfogliando il giornale" Roberto Vacca intervista il presidente Milo Hasbani

Strage di Parigi: l'Imam condanna senza riserve quanti uccidono in nome di Dio

Strage di Parigi: l'Imam condanna senza riserve quanti uccidono in nome di Dio

A poche ore di distanza dalle sconvolgenti stragi avvenute a Parigi, vi proponiamo l'intervista all'Imam di Firenze Izzedin Elzir, presidente dell'UCOII, una delle principali organizzazioni islamiche italiane. Nelle sue parole la condanna contro la violenza appare netta e senza esitazioni. Per Izzedin Elzir chi uccide in nome di Dio, oltre a commettere un delitto, commette il peccato di bestemmia, e la solidarieta' delle comunita' islamiche italiane verso le vittime francesi e' totale. Non mancano le preoccupazioni per l'indignazione sociale che, a causa di una cattiva informazione, rischia di riversarsi senza distinzioni verso quanti professano la fede islamica Izzedin Elzir

Antisemitismo e islamofobia in aumento?

Antisemitismo e islamofobia in aumento?

Il 50 per cento della popolazione europea considera le discriminazioni basate sulla religione come un fenomeno diffuso. I musulmani faticano maggiormente nel venire accettati dall'opinione pubblica. I risultati dell'ultima inchiesta della societa' Eurobarometro sulle discriminazioni in Europa, appena pubblicata, evidenziano come il 50 per cento degli intervistati ritiene che nel vecchio continente sia aumentato il fenomeno delle intolleranze a sfondo religioso, il dato era al 39 per cento nel 2012. E una persona su cinque nell'Unione Europea appartiene ad una minoranza religiosa che ritiene di esser stata oggetto di soprusi e molestie a causa della propria fede negli ultimi dodici mesi. Il 33 per cento dei coinvolti nel sondaggio crede che la manifestazione pubblica di una fede possa rappresentare un handicap al momento della ricerca di un impiego, percentuale che nel 2012 oscillava dieci punti piu' in basso. In quest'ottica quella musulmana e' la comunita' che piu' di altre sta soffrendo questo ripiegamento su se stessa della popolazione, che appare maggiormente spaventata rispetto al passato. Ad esempio soltanto il 61 per cento si sentirebbe perfettamente a proprio agio nel lavorare fianco a fianco con un collega islamico, e soltanto il 43 per cento non mostra reticenze ad un eventuale relazione amicale o sentimentale di un proprio figlio o figlia con un pari eta' arabo. Preoccupante fenomeno simile, addirittura maggiore, si verifica con il forte aumento dell'antisemitismo, con il 73 per cento degli interrogati convinti di un forte incremento in Europa di atti di intolleranza verso la popolazione ebraica (da Riforma online del 6 ottobre 2015). Abbiamo riflettuto su questi dati con l'autore dell'articolo, Claudio Geymonat, membro della redazione di Riforma, settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi

A BRACCIA APERTE N. 4 DEL 15 SETTEMBRE 2015, a cura di Laura Ferraresi: “La scuola oltre i pregiudizi”

A BRACCIA APERTE N. 4 DEL 15 SETTEMBRE 2015, a cura di Laura Ferraresi: “La scuola oltre i pregiudizi”

Riprende la nuova stagione di A BRACCIA APERTE: PER CONOSCERE, CONOSCERSI SUPERANDO INSIEME I PREGIUDIZI. Tema della puntata di oggi e' la scuola che riapre le porte a tutti gli studenti, un inizio un po’ dibattuto, ma ci auguriamo che sia per cambiare le cose in meglio. E agire per il meglio vuol dire muoversi verso nuove forme di acculturazione, verso l’accoglienza, perche' scopo della scuola e' anche quello di proporre e di intervenire con iniziative volte a superare gli stereotipi e i pregiudizi. In questa puntata potete ascoltare le interviste fatte a: - Professoressa Simona Magista' e i suoi allievi della classe II B della scuola Media Guicciardini di Firenze dopo l’esperienza del "marciapiede didattico". - Dirigente dell’Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto Ponte a Ema (Firenze), Professor Marco Panti e gli allievi della classe ID e IIIE per l’iniziativa contro gli atti di vandalismo compiuti all’interno del giardino della scuola. - Professoressa Marilina Polizzi del Liceo Artistico Virgilio di Empoli (Firenze) per il progetto del doppiaggio del cortometraggio Cuerdas per migliorare le relazioni interpersonali nei confronti della disabilita'. La prossima puntata verra' trasmessa in diretta dal circuito RVS e sullo streaming di questo sito il 20 ottobre 2015 alle ore

A BRACCIA APERTE N. 2 DEL 19 MAGGIO 2015, a cura di Laura Ferraresi: “Educare nel disagio con rispetto e amore”

A BRACCIA APERTE N. 2 DEL 19 MAGGIO 2015, a cura di Laura Ferraresi: “Educare nel disagio con rispetto e amore”

A BRACCIA APERTE, PER CONOSCERE, CONOSCERSI, SUPERANDO INSIEME I PREGIUDIZI. “Educare nel disagio con rispetto e amore” ne parliamo con la professoressa Luana Collacchioni, Universita’ di Firenze Eccoci al secondo appuntamento della rubrica A BRACCIA APERTE, durante la quale, insieme alla nostra graditissima ospite, professoressa Luana Collacchioni del Dipartimento di Scienza dell’Educazione e Psicologia dell’Universita’ di Firenze, abbiamo affrontato un tema molto sentito dalle e dagli insegnanti e di grande attualita’: educare nel disagio con rispetto e amore. Alla professoressa Collacchioni abbiamo chiesto: - E’ possibile decostruire il pregiudizio all’interno della scuola? - L’insegnante puo’ essere un modello di inclusione? - Cosa vuol dire creare un contesto inclusivo? - Quanto e' importante l’ascolto in un contesto inclusivo? Durante la trasmissione abbiamo ascoltato le canzoni - Franco Battiato La cura - Marco Mengoni Esseri umani - Lorenzo Fragola Siamo uguali

Usa, strage in una chiesa di afroamericani a Charleston: 9 morti

Usa, strage in una chiesa di afroamericani a Charleston: 9 morti

"Un ragazzo di 21 anni. E’ entrato nella Emmanuel African Methodist Episcopal Church di Charleston, in South Carolina, mentre era in corso una lettura della Bibbia e ha aperto il fuoco. Sotto i suoi colpi sono rimaste uccise 9 persone, 3 uomini e 6 donne, membri della comunita' afroamericana che frequenta la chiesa. Tra le vittime anche il pastore, il reverendo Clementa Pinckney, senatore del Partito Democratico. Il religioso, in passato, aveva guidato una veglia di preghiera organizzata dopo l’uccisione avvenuta proprio a Charleston all’inizio di aprile di Walter Scott, afroamericano disarmato con diversi colpi di pistola alle spalle da Michael Slager, poliziotto bianco. “Non c’è alcun dubbio sul fatto che si tratti di un reato d’odio” razziale, ha detto il capo della polizia, Greg Mullen. Il killer e' stato arrestato: il suo nome è Dylann Storm Roof, 21 anni, originario di Lexington, in South Carolina, in passato arrestato per droga. Secondo alcune fonti, è stato segnalato all’Fbi da suo zio, Carson Cowles di 56 anni, che lo ha riconosciuto nelle prime foto riprese da una telecamera di sorveglianza e diffuse dalla polizia dopo la strage. Il ragazzo, secondo il racconto del parente, ad aprile aveva ricevuto in regalo dal padre una pistola calibro 45 in occasione del suo 21esimo compleanno. Secondo una fonte citata dalla Nbc, Roof avrebbe detto alle vittime: “Voi stuprate le nostre donne e state prendendo il sopravvento nel nostro Paese e dovete sparire”. Il ragazzo, che quest’anno era stato accusato in due casi separati per reati legati alla droga e per sconfinamento, avrebbe ricaricato l’arma 5 volte durante l’attacco. In una foto postata sul suo profilo Roof indossa una giacca con le bandiere di Sudafrica e Rhodesia (l’attuale Zimbabwe) risalenti al periodo dell’apartheid, cioe' quando i due Paesi africani erano governati dalle minoranze bianche" (da "Il Fatto Quotidiano" del 18 giugno 2015). Ne parliamo con il pastore evangeòlico italo-americano Peter Ciavarella

A BRACCIA APERTE. Per conoscere, conoscersi, superando insieme i pregiudizi N.2, a cura di Laura Ferraresi

A BRACCIA APERTE. Per conoscere,  conoscersi, superando insieme i pregiudizi N.2, a cura di Laura Ferraresi

Eccoci al secondo appuntamento della rubrica A BRACCIA APERTE, del 19 maggio 2015, durante la quale, insieme alla nostra graditissima ospite, la professoressa Luana Collacchioni del Dipartimento di Scienza dell’Educazione e Psicologia dell’Universita’ di Firenze, abbiamo affrontato un tema molto sentito dalle e dagli insegnanti e di grande attualita’: con rispetto e amore. Alla professoressa Collacchioni abbiamo chiesto: - E’ possibile decostruire il pregiudizio all’interno della scuola? - L’insegnante puo’ essere un modello di incluseducare nel disagioione? - Cosa vuol dire creare un contesto inclusivo? - Quanto e' importante l’ascolto in un contesto inclusivo? Durante la trasmissione abbiamo ascoltato le canzoni - di Franco Battiato, La cura - di Marco Mengoni, Esseri umani - di Lorenzo Fragola, Siamo uguali La prossima puntata di A BRACCIA APERTE andra’ in onda in diretta martedi’ 23 giugno 2015 sempre alle ore

SCACCIAPENSIERI N. 12 DEL 23 MARZO 2015, a cura di Laura Ferraresi con Claudio Coppini e Roberto Vacca: "A mente aperta"

SCACCIAPENSIERI N. 12 DEL 23 MARZO 2015, a cura di Laura Ferraresi con Claudio Coppini e Roberto Vacca: "A mente aperta"

Si e' conclusa da poche ore la XI edizione della settimana contro il razzismo promossa dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, insieme con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). E' questo il tema di questa puntata di SCACCIPENSIERI. Ospite nei nostri studi di Radio RVS Firenze, Luca Faedda, coordinatore nazionale dei giovani avventisti per la giornata "Global Youth" del 21 marzo. Ci siamo soffermati anche su alcune importanti iniziative che hanno superato altre forme di pregiudizio verso chi ha maggiori difficolta': il cinema "autistic friendly" e il pellegrinaggio a Santiago de Compostela senza barriere. Durante la trasmissione abbiamo ascoltato: - Sting SHAPE OF MY HEART - Renato Zero IL VIAGGIO DELLA SPERANZA - Brian Adams, Rod Stewart, Sting ALL FOR LOVE - Fedez MAGNIFICO Vi aspettiamo ogni lunedi' mattina in diretta dalle ore 11.00 alle 12.00 sulle frequenze di Radio RVS della vostra citta' o sullo streming di RVS-Italy in questo sito. Per dire anche voi la vostra chiamateci allo 055-414040 : RADIO RVS LA TUA FREQUENZA, LA TUA VOCE!!!! Piazza della Signoria 21 marzo ore 17.20 nel corso del Global Youth - Firenze

Cristiani perseguitati nel mondo

15 fedeli cristiani uccisi domenica scorsa in Pakistan ed altri 78 feriti, 30 in gravi condizioni, in due chiese, una cattolica e l’altra protestante. Sono solo le ultime vittime di una persecuzione “che il mondo cerca di nascondere”, come ha denunciato Papa Francesco all’Angelus, gridando il suo dolore per questi "fratelli che versano il sangue soltanto perché cristiani" (dal sito di Radio Vaticana). In questa puntata de "L'Altro Binario" Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno riflettuto sulla persecuzione per motivi religiosi (che non coinvolge solo i cristiani) con Luigi Sandri, vaticanista e collaboratore del mensile "Confronti", e con Davide Romano, responsabile del dipartimento Affari pubblici e Liberta' religiosa dell'Unione italiana delle Chiese avventiste Pakistan: manifestazione di cristiani a Karachi -

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