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L’Altro Binario sulla Pasqua, con Davide Mozzato e Daniele Benini

L’Altro Binario sulla Pasqua, con Davide Mozzato e Daniele Benini

Il primo ospite di questa puntata de l'Altro Binario e' uno dei fondatori della trasmissione: Davide Mozzato, pastore avventista della zona di Venezia e Conegliano Veneto. Successivamente, insieme a Roberto Vacca e Claudio Coppini, abbiamo ospitato in collegamento telefonico pastore avventista Daniele Benini. L'argomento della trasmissione e' la Pasqua, la festa piu' importante della cristianita', che ci ricorda la morte e la resurrezione di Gesu' Cristo.   &nbsp

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 27 febbraio

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 27 febbraio

All'Edicola di oggi, orfana momentaneamente di Claudio Coppini, insieme a Roberto Vacca e al pastore Rolando Rizzo partecipano diversi ospiti, a cominciare da Peter Ciaccio, dell'associazione protestante "Cinema Roberto Sbaffi" con il quale parliamo della notte degli Oscar e dei film premiati (e anche dell'incredibile gaffe nell'assegnazione del premio piu' importante al film sbagliato); a seguire Marta Torcini, giudice onorario, che ci presenta la situazione complessa della giustizia italiana, che per motivi di budget rischia di collassare; e infine Daniele Benini e Sabrina Casciola di ADRA-Italia che ci aggiornano sulla situazione ancora molto grave nei territori colpiti dal terremoto del Centro-Italia. Ma in apertura con Rolando forse il tema principale della giornata: la tematica del fine vita, riportata all'attenzione dell'opinione pubblica dalla scelta di suicidio assistito in Svizzera da parte di DJ Fabo

Una riunione particolare in famiglia

Una riunione particolare in famiglia

In questo numero di "Filo diretto" vi proponiamo la predicazione che il pastore avventista Daniele Benini ha rivolto alla chiesa avventista di Firenze sabato 4 febbraio 2017, prendendo spunto dal libro di Zaccaria, capitolo 4, verso 10: Chi potrebbe infatti disprezzare il giorno delle piccole cose, quando quei sette là, gli occhi del SIGNORE che percorrono tutta la terra, vedono con gioia il piombino in mano a Zorobabele

L'Altro-Binario: fermata terremoto 4

L'Altro-Binario: fermata terremoto 4

A un mese dal sisma del 24 agosto nel Centro Italia, ci sono aggiornamenti sull’andamento delle attivita' di ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto e alcune informazioni su come ADRA Italia (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) intende operare nel percorso di post-emergenza. “Se nella fase di emergenza e assistenza il principale intervento era il soddisfacimento dei bisogni pratici, legati principalmente ai beni di prima necessita'”, spiegano i responsabili di ADRA Italia, “adesso l’attenzione e' rivolta ai bisogni ‘immateriali’, singoli e comunitari, che possono essere riconducibili a problemi di carattere emotivo, al senso di isolamento, alle paure per il futuro, il timore dell’abbandono, di cadere nell’oblio dopo un’enorme e iniziale attenzione mediatica e istituzionale, o la perdita di identita' derivanti dalla distruzione di attivita' economiche (agricoltura, allevamento, artigianato, commercio, ecc.)”. In questa nuova fase e' cambiata anche la tipologia di interventi dell’agenzia umanitaria avventista. “Per quanto riguarda l’impegno diretto di ADRA Italia e della Chiesa avventista”, aggiungono da ADRA, “dopo gli interventi di assistenza e accoglienza svolti nelle prime tre settimane in favore delle famiglie sfollate, e' iniziata anche per noi una fase di monitoraggio e identificazione di ambiti o casi specifici su cui porre l’attenzione e supportare con interventi immediati, aventi benefici nel medio e lungo termine, nell’ottica dello sviluppo locale che a catena avrebbe dei benefici su tutti”. ADRA Italia è intervenuta in aiuto di cinque famiglie nell’acquisto di attrezzature da lavoro per la ripresa immediata della loro attività lavorativa; quattro di questi contributi sono stati rivolti a boscaioli, per l’acquisto di motoseghe, decespugliatori e attrezzi vari. Un altro contributo, invece, ha riguardato l’acquisto di un computer per la proprietaria di un’agenzia assicurativa che ha perso tutti gli strumenti informatici sotto le macerie. “Nei dialoghi avuti con queste persone”, afferma ADRA, “è stato positivo riscontrare un forte desiderio di impegnarsi fin da subito nella ripresa del proprio lavoro. Possono sembrare piccoli interventi, ma uno degli obiettivi generali dell’agenzia umanitaria avventista e' proprio quello di migliorare le condizioni “una persona alla volta” (da "Notizie avventiste" del 28 settembre 2016). In questa "Fermata terremoto" de L'AltroBinario Claudio Coppini intervista due responsabili di Adra-Italia, i pastori Franco Evangelisti e Daniele Benini Intanto continua la raccolta fondi. Chi desidera fare una donazione può contattare ADRA Italia o donare attraverso il sito www.adraitalia.org, inserendo la causale “Emergenza Terremoto Centro Italia”, nei seguenti modi: – Conto corrente bancario IBAN: IT 95 E 01030 03203 000000866909 – Conto Corrente Postale n. 160 800 04 intestato a ADRA Italia – Lungotevere Michelangelo, 7 – 00192 Roma – PayPal, intestato ad ADRA Italia

L'Altro-Binario: fermata terremoto 3

L'Altro-Binario: fermata terremoto 3

Ancora una trasmissione de L'Altro-Binario dedicata al terremoto che ha colpito duramente il Centro Italia, in particolare la cittadina di Amatrice, da dove nel corso della trasmissione (la mattina di venerdi' 9 settembre) Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno realizzato un collegamento telefonico con il pastore Daniele Benini, coordinatore di ADRA (l'agenzia umanitaria avventista) a Rieti, e con Elisa Gravante, operatrice di ADRA-Italia. Oltre a trasmetterci le loro emozioni ("c'e' un silenzio irreale", ci hanno detto), nel corso della trasmissione ci hanno dato degli aggiornamenti sulla situazione e sul lavoro intrapreso da ADRA in una prospettiva a medio e lungo termine, e abbiamo appreso che ADRA si e' gia' attivata per aiutare delle piccole aziende affinche' riprendano subito la loro attivita' economica. Nel corso della trasmissione abbiamo ascoltato anche due piccole ma signifivative esperienze di volontariato, che rappresentano bene l'impegno di solidarieta' di tante persone a favore delle popolazioni colpite dal terremoto: la prima e' l'esperienza di Rebecca, una ragazza che sta concludendo i suoi studi di teologia nella Facolta' avventista di Firenze, che si e' messa a disposizione per conto di ADRA delle famiglie costrette a soggiornare lontano dalle loro case, intrattenendo i loro bambini. E l'altra esperienza e' quella di Tiziana Tuzza, amministratrice della pagina facebook LiberaMente Infernetto e Dintorni che pochi giorni dopo il terremoto, insieme ad altri componenti del gruppo e con la collaborazione di alcuni esercizi commerciali, e' riuscita a raccogliere una discreta somma di denaro - gia' inviata ai Comuni colpiti - coinvolgendo il suo quartiere alle porte di Roma in una cena solidale a base di pasta all'amatriciana

L'Altro-Binario: fermata terremoto 2

L'Altro-Binario: fermata terremoto 2

Ancora una trasmissione de L'Altro-Binario dedicata al terremoto che mercoledì 24 agosto ha colpito così duramente il Centro Italia, in particolare la citta' di Amatrice che ha dato il saluto pubblico a 37 delle vittime, ma simbolicamente anche a tutte le altre. Lo staff de L'Altro-Binario ha deciso, come gia' fu fatto per il terremoto de L'Aquila, di seguire passo dopo passo il difficile cammino verso la ricostruzione e la normalità del vivere delle popolazioni.. Claudio Coppini, nella veste insolita per questo programma di conduttore unico della trasmissione,  ha aperto il ciclo di collegamenti telefonici con la chiesa avventista di Rieti, che grazie al supporto dell'associazione ADRA (agenzia per il soccorso e lo sviluppo della chiesa avventista) si è trasformata in un vero e proprio centro di accoglienza, con la presenza, al momento, di 17 persone terremotate ospitate e seguite per ogni necessità nei propri spazi attivando a pieno regime la mensa interna. Per avere gli ultimi aggiornamenti dalle aree terremotate abbiamo parlato con il pastore Daniele Benini , coordinatore di ADRA a Rieti che collabora strettamente con le istituzioni e tutte le altre realtà impegnate nel soccorso e sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.. Subito dopo abbiamo mandato in onda due minuti tratti da una recente intervista al generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, sulla situazione in essere e i passi successivi che saranno compiuti. Dopo qualche istante di musica, ci ha raggiunti in collegamento telefonico Massimo Fratini, vice presidente del Consiglio comunale di Firenze e già Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione di Trenitalia, e con lui abbiamo provato ad affrontare il tema spinoso e importantissimo dei soldi non spesi dalle amministrazioni per mettere in sicurezza sismica gli edifici, e il tema della mancanza di documenti ufficiali di rendicontazione delle opere eseguite e di quelli spesi o dei soldi dirottati verso ristrutturazioni diverse da quelle per cui erano stati destinati. Subito dopo ci ha raggiunti in collegamento da Livorno, il giornalista del quotidiano La Nazione, Roberto Davide Papini, con il quale abbiamo cercato di approfondire ancora un po' quest'ultimo tema  della trasparenza per gli interventi post terremoto e anche l'impegno e il senso di responsabilità umana delle chiese cristiane nel mettersi a disposizione in queste tragedie, con le preghiere, le braccia, le risorse e non ultimo l'ascolto delle persone in difficoltà. L'ultimo ospite che abbiamo avuto in trasmissione è stato il coordinatore della Caritas Diocesana di Firenze e provincia, Alessandro Martini, con il quale abbiamo fatto il punto della macchina istituzionale (Protezione Civile e organizzazioni connesse), delle associazioni di volontariato e del programma che andrà seguito nei vari passaggi successivi, per evitare gli errori commessi nei terremoti passati e replicare al meglio a questo ultimo sisma che ha colpito il Centro Italia. Come sempre

L'Altro-Binario: fermata terremoto

L'Altro-Binario: fermata terremoto

Una trasmissione speciale de L'Altro-Binario quella di oggi, dedicata al devastante terremoto che ha colpito mercoledì 24 agosto il Centro Italia, portando morte (ad oggi, 26 agosto, sono 268 persone le vittime del sisma) e la distruzione di interi paesi, tra cui la bellissima e antica cittadina di Amatrice. Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato telefonicamente alcuni ospiti, diversamente impegnati nell'impegno umanitario, sanitario, logistico e psicologico, a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Abbiamo iniziato con un'intervista a Fabio Cecconi, presidente della Croce Rossa Italiana per la regione Marche, che ha fatto il punto sulla situazione attuale; poi ci ha raggiunto in collegamento telefonico da Rieti (base operativa degli aiuti) il pastore avventista Daniele Benini, di ADRA, l'Associazione internazionale della chiesa avventista per il soccorso e lo sviluppo. Nel corso del programma abbiamo ascoltato anche il professo Luigi Cancrini, psicoterapeuta e psicoanalista, che ci ha parlato dell'importanza fondamentale dell'ascolto delle persone che si sono salvate e in particolare di coloro che hanno perso familiari. Subito dopo ci ha raggiunto Jacopo Gramigni, che ci ha parlato di un pronto intevento di solidarieta' sportiva e non solo, di volontari quali I Medicei, Firenze Rugby 1931, I Ribolliti, che hanno allestito un centro di raccolta di generi di prima necessita' a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Saranno i volontari della Arieti Rugby Rieti 2014 a coordinare la raccolta e fare da collettore per la Protezione Civile sul posto. Nell'ultima parte della trasmissione abbiamo avuto un doppio collegamento in contemporanea con Giovanni Sarubbi, direttore della rivista Ildialogo.org e con il presidente della Comunita' Palestinese del Lazio, Salameh Ashour, entrambi molto impegnati sui temi della solidarieta' con l'organizzazione umanitaria Islamic Relief

Terremoto nell'Italia centrale

Terremoto nell'Italia centrale

Un forte terremoto ha sconvolto l’Italia centrale alle 3.36 di mercoledi'. Interi paesi sono stati gravemente colpiti, pesante il bilancio dei morti, molti i feriti. Diverse persone sono ancora disperse sotto le macerie dei numerosi edifici crollati. La prima scossa di magnitudo 6.0 si e' verificata con epicentro a due chilometri da Accumoli, in provincia di Rieti. La terra ha tremato con tanta violenza che il terremoto e' stato avvertito chiaramente anche a Roma e in altre citta' (Firenze, Napoli, Bologna, Rimini). ADRA Italia (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) ha offerto la disponibilita' a intervenire nei soccorsi. “Abbiamo contattato la Prefettura e le associazioni del territorio per capire che tipo di aiuto possiamo dare e siamo in attesa di una loro risposta”, ha spiegato il pastore Daniele Benini, in rappresentanza dell’Associazione di volontariato ADRA Italia. “Pensiamo di mettere a disposizione le nostre chiese, che non hanno subito danni, per eventuali accoglienze e, se necessario, offrire la nostra assistenza nell’intrattenimento di bambini e anziani che, come spesso accade in questi frangenti, hanno bisogno di sostegno e compagnia”, ha aggiunto il pastore Daniele Benini, che si occupa della chiesa di Rieti e supervisiona le comunita' avventiste dell’Italia centrale (da Notizie avventiste del 24 agosto 2016). In questo numero di Sfogliando il giornale vi proponiamo una prima intervista a Daniele Benini a cura di Roberto Vacca

EDITORIALE – Corridoi umanitari

EDITORIALE – Corridoi umanitari

Grazie all'intervento della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, della Comunità di Sant’Egidio e della Tavola valdese, in accordo con i Ministeri degli Esteri e dell’Interno, è stato istituito il progetto dei corridoi umanitari. Di fronte a un’Europa al collasso e spesso assente sulle questioni dell’immigrazione, l’esperimento italiano è stato definito un progetto da imitare e da prolungare nel tempo quale esempio per tutto il continente. È la prima volta, infatti, che si assiste a un flusso migratorio controllato, con lo scopo di salvare dalle mani degli scafisti e da una possibile morte in mare migliaia di poveri in cerca di un futuro migliore. Leggiamo nella Bibbia: “Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio”. (Levitico 19:34) Ecco come rispondere a questa emergenza epocale dell’immigrazione: accogliere, ricordando che anche noi siamo stranieri, di passaggio su questa terra. Che questo progetto italiano possa essere simbolo dell’apertura delle nostre menti e dei nostri cuori verso lo straniero. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale, professore incaricato di Teologia Pratica della Facoltà avventista di Teologia (FAT), direttore nazionale del network radiofonico Radio Voce della Speranza. Foto: http://www.lastampa.it

EDITORIALE – Attenzione a creare miti

EDITORIALE – Attenzione a creare miti

In questi giorni si è parlato della mancata convocazione di Totti per una partita della Roma. I commenti, soprattutto relativi alla reazione del calciatore, sono stati vari. L’apostolo Paolo scrive nella Bibbia quale dovrebbe essere l’atteggiamento di ogni uomo nei confronti delle alterne vicende della vita: afferma che non si deve fare nessuna cosa per vanità e vanagloria, ma occorre agire con umiltà, stimando gli altri più di se stessi (Filippesi 2:3). Chiunque in questo mondo vive una parabola che ha un inizio, un momento di gloria e un inevitabile declino. Bisogna imparare questo per non pensare di essere assolutamente indispensabili. Dobbiamo essere consci di aver fatto la nostra parte, ma ci sarà un momento in cui bisognerà lasciare posto ad altri. Nella Bibbia troviamo anche l’esempio di Giovanni Battista, il precursore di Gesù: quando arrivò il Messia, più importante di lui, disse umilmente: “Bisogna che Lui cresca, e io diminuisca”. Un esempio luminoso per ciascuno di noi. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale, professore incaricato di Teologia Pratica della Facoltà avventista di Teologia (FAT), direttore nazionale del network radiofonico Radio Voce della Speranza. Foto: http://www.lastampa.it

L’Altro Binario… destinazione Natale

L’Altro Binario… destinazione Natale

Una puntata davvero speciale quella de L’Altro Binario e il Natale, che Luca Faedda e Claudio Coppini immaginano come un cammino, un viaggio verso una destinazione alternativa, che ci obbliga a sostare in una sala d’aspetto di una stazione, in attesa della coincidenza successiva che ci condurrà nel nuovo anno.  Insomma il Natale come metafora di un viaggio personale alla ricerca di se stessi e dell’incontro con gli altri attraverso lo sguardo di un bambino che si fa dono di vita e di giustizia nel mondo. Nel corso del programma tante belle canzoni insieme ad aforismi, poesia e ricordi sul Natale. &nbsp

Altro Binario: 2015, parliamone insieme

Altro Binario:  2015, parliamone insieme

In questo numero dell’Altro Binario di fine anno, i conduttori Claudio Coppini e Roberto Vacca provano a ricordare alcuni tra i tanti fatti e avvenimenti che hanno caratterizzato il 2015. E lo fanno con il contributo del giornalista de La Nazione Qn, Roberto Davide Papini, che si è soffermato in particolare sulle stragi di Parigi e sulla visita del Papa al tempio valdese di Torino. A seguire  il professor Andrea Masullo, direttore scientifico di GreenAccord (associazione culturale per la salvaguardia del creato) ha risposto ad alcune domande sul tema dell'ambiente e sui risultati della conferenza internazionale di Parigi, ma ha offerto la sua opinione anche sulla situazione di emergenza inquinamento che sta mettendo a rischio la salute dei cittadini in diverse citta' italiane. Infine segnaliamo il contributo del pastore avventista Daniele Benini, direttore del circuito Radio Voce della Speranza, che ha voluto ricordare anche per quest’anno l’immenso lavoro svolto dalle associazioni di volontariato e l’insostituibile impegno di solidarieta' di migliaia di uomini e donne spesso invisibili

EDITORIALE - A Natale il dono più importante

EDITORIALE - A Natale il dono più importante

In questi giorni c'è un grande scambio di regali. Capita però che spesso i doni siano fatti con ipocrisia, per appianare discordie che si spera di risolvere in questo modo. Nell'ottica di Dio il dono implica un impegno profondo e spesso doloroso: per amore degli uomini, ha donato suo figlio, sotto il segno del vero amore. Noi viviamo la festa circondati dall'abbondanza, Dio invece ha scelto di far nascere suo figlio in un'umile grotta per essere da sempre accanto ai più bisognosi, agli ultimi di ogni epoca. Dio ha scelto la fragilità delle fragilità. È stato con le classi più emarginate: per esempio i pastori, i primi a gioire del suo arrivo. E Dio stesso gioisce nel farsi dono. Il dono, questo insegna il Natale, non è ciò che si acquista, ma ciò che si è per l’altro. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale e direttore nazionale del network

EDITORIALE – Siamo inquinatori pentiti

EDITORIALE – Siamo inquinatori pentiti

Il 30 novembre ha preso il via la conferenza mondiale sul clima, la Cop21. Per i 150 leader mondiali riuniti a Parigi, si tratta dell'ultima chiamata per salvare il pianeta. Sarà un vertice fuori misura il cui primo obiettivo è siglare un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico per evitare una catastrofe ambientale irreversibile. Da un lato ci sono i Paesi ricchi dell'Occidente che fanno mea culpa, si pentono per aver inquinato troppo finora; sono pronti a rimediare e spingono per un accordo preciso e vincolante. Dall'altro, gli Stati in via di sviluppo, i cosiddetti "giganti emergenti" come India e Cina che, viceversa, frenano e rivendicano l'uso del carbone, ancora necessario per la loro crescita economica. "Abbiamo un obbligo di successo" e "la posta in gioco è troppo importante per potersi accontentare di un accordo al ribasso", ha detto Laurent Fabius, Ministro degli Esteri francese e presidente della conferenza, in apertura dei lavori. "L'11 dicembre", il giorno in cui si concluderà la Cop21, "il mondo si aspetta da noi quattro parole: la missione è compiuta". Lo stesso Hollande ha affermato: “La posta in gioco non è mai stata così alta”. Se un malato, la Terra, ha bisogno di essere visitato da un medico per 21 volte (tante sono state le conferenze sul clima) vuol dire che il caso è veramente disperato. Nella Bibbia (Lettera di Paolo ai Romani 7:14-15) si parla di legge spirituale (forse le continue affermazioni degli scienziati) che non è sempre ascoltata (i continui ritardi del mondo politico). Paolo dice che in lui si trova la volontà di fare il bene ma, inevitabilmente, si ritrova a fare il male. I grandi della Terra probabilmente hanno anche capito che l’ora è critica, ma non sanno come porre rimedio al disastro annunciato. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

EDITORIALE – Come presiedere la pace?

EDITORIALE – Come presiedere la pace?

Da qualche tempo le notizie infondono nell'animo una sensazione di angoscia, di paura e di smarrimento. Stiamo assistendo a una guerra contro il terrorismo. Tutto questo crea in alcuni uno stato di diffidenza verso il diverso. Altri reagiscono partecipando a manifestazioni in favore della pace. Si dimentica però che queste vittime innocenti sono state uccise dalle armi che noi occidentali abbiamo venduto a vari Paesi, compreso il Califfato. Un testo biblico dice in sostanza: «Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del Signore si ergerà sulla vetta dei monti […]. Molti popoli vi accorreranno, e diranno: "Venite, saliamo al monte del Signore[…]". […] essi trasformeranno le loro spade in vomeri d'aratro, e le loro lance, in falci[…]» (Isaia 2:2-4). Ci vogliono uomini capaci di trasformare le loro spade in vomeri, in strumenti di lavoro, quindi di pace. Un testo contenuto nella Bibbia (Romani 15:33) afferma che Dio è il Dio della pace. Noi siamo figli di un Dio di pace: oggi, invece, siamo artigiani della guerra. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

EDITORIALE – Abbiamo superato i nostri limiti

EDITORIALE – Abbiamo superato i nostri limiti

È di qualche giorno fa la notizia, poi scomparsa dal web, di un presunto sconfinamento di navi italiane che avrebbero invaso lo spazio marittimo della Libia. A seguito dell’avvenimento, il governo di Tobruk ha lanciato severe accuse all’Italia. Se questo (nonostante le pronte smentite) è realmente accaduto, rivela una preoccupante escalation della violenza e dell’arroganza: di uomini e di stati. Per arroganza ci si appropria di terre, mari e intere nazioni che, in verità, non si possono possedere. La Bibbia insiste sul fatto che l’uomo non è padrone del creato, ma suo amministratore. Nel libro biblico dei Salmi, al capitolo 24, versetto 1, leggiamo: “Al Signore appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti”. L’uomo è una creatura di Dio che ha il privilegio e la gioia di entrare in relazione con altre creature. È necessario farlo con rispetto, comprensione e accettazione. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

EDITORIALE – 40 giorni per rinascere

EDITORIALE – 40 giorni per rinascere

In Libia ci sono oggi due governi che si combattono e una serie di fazioni armate che fanno lo stesso. È stato varato un piano europeo che prevede un periodo di 40 giorni per salvare il paese africano. Saranno proprio questi primi 40 giorni, secondo i pianificatori della Ue, a decidere le sorti della Libia. Nella Bibbia troviamo diversi episodi in cui compare il numero 40. In Esodo si dice che Mosè rimase in contemplazione di Dio per 40 giorni. In Numeri lo stesso periodo di tempo è assegnato alle spie che perlustrarono Canaan. Nel primo libro dei Re si narra l’esperienza del profeta Elia che stette, fuggiasco, 40 giorni nel deserto. Il gigante Golia sfidò per 40 giorni le truppe di Israele. Alla città di Ninive furono concessi 40 giorni per pentirsi e cambiare rotta. Nel Nuovo Testamento leggiamo di Gesù che, dopo il suo battesimo, trascorse 40 giorni nel deserto per prepararsi alla missione. Dopo la sua risurrezione stette 40 giorni con i discepoli per istruirli su come predicare il Regno di Dio. E tu? Sei pronto a vivere 40 giorni di rinascita personale? Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

EDITORIALE – Bambini, i veri indifesi di ogni guerra

EDITORIALE – Bambini, i veri indifesi di ogni guerra

Le immagini che mostrano i media in questo periodo testimoniano di violenze e disagi in ogni parte del pianeta. Sono tutte drammatiche, ma forse la più triste, veicolata attraverso la televisione, è stata quella di un bambino palestinese che si schiera di fronte a dei soldati in gesto di sfida. Questi bambini quale futuro hanno davanti? Nella Bibbia viene raccontato che alcuni bambini vennero presentati a Gesù per farli benedire. I discepoli non erano d’accordo perché pensavano che quei piccoli avrebbero disturbato il maestro. Ma Gesù dice: "Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me" (Matteo 19:14). Quale futuro vogliamo dare ai nostri bambini? Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

EDITORIALE – Sama, immigrata insieme ad una gattina

EDITORIALE – Sama, immigrata insieme ad una gattina

Lola è la prima gattina nella storia dell'immigrazione dall'Africa alle coste italiane a raggiungere Lampedusa. Dal Sudan è arrivata in Libia e poi fino all’isola, insieme alla sua padrona Sama. La gattina è stata accolta con affetto ed è stata messa in quarantena per precauzione. Nella Bibbia, in Levitico 24:18 è detto che il Signore punisce coloro che fanno del male agli animali. Bisognerebbe tener più conto della vita di queste creature di Dio. Inoltre dovremmo imparare anche a dare più valore alla vita dell’essere umano, in maniera particolare se si trova nella condizione di immigrato. In Matteo 25:35 Gesù dice: “Ero forestiero e mi avete accolto”. Uno spunto in più per riconsiderare le priorità nella scala di valori nella nostra vita: tutte le creature di Dio devono ugualmente ricevere rispetto. Riflessione a cura del pastore avventista Daniele Benini, direttore nazionale del network RVS e direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

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