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Articoli taggati con "editoriale"

EDITORIALE – Corridoi umanitari

EDITORIALE – Corridoi umanitari

Grazie all'intervento della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, della Comunità di Sant’Egidio e della Tavola valdese, in accordo con i Ministeri degli Esteri e dell’Interno, è stato istituito il progetto dei corridoi umanitari. Di fronte a un’Europa al collasso e spesso assente sulle questioni dell’immigrazione, l’esperimento italiano è stato definito un progetto da imitare e da prolungare nel tempo quale esempio per tutto il continente. È la prima volta, infatti, che si assiste a un flusso migratorio controllato, con lo scopo di salvare dalle mani degli scafisti e da una possibile morte in mare migliaia di poveri in cerca di un futuro migliore. Leggiamo nella Bibbia: “Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio”. (Levitico 19:34) Ecco come rispondere a questa emergenza epocale dell’immigrazione: accogliere, ricordando che anche noi siamo stranieri, di passaggio su questa terra. Che questo progetto italiano possa essere simbolo dell’apertura delle nostre menti e dei nostri cuori verso lo straniero. Riflessione a cura del pastore Daniele Benini, direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale, professore incaricato di Teologia Pratica della Facoltà avventista di Teologia (FAT), direttore nazionale del network radiofonico Radio Voce della Speranza. Foto: http://www.lastampa.it

EDITORIALE – Una parte di noi e' morta con il piccolo Loris

EDITORIALE – Una parte di noi e' morta con il piccolo Loris

In questi giorni si indaga sulla morte di Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato senza vita in un canalone in cemento che scorre accanto al Mulino Vecchio di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Si tratta di una situazione molto complicata, che sicuramente mette in risalto le fragilita’ emotive. Colui che ha commesso questo fatto scellerato e inumano forse non aveva nessuna intenzione di  sottrarre il piccolo Loris ai suoi cari, ma a volte capitano situazioni che non sappiamo controllare. Per questo le dovremmo evitare. Ogni volta che una creatura fragile diventa oggetto di violenza, noi in parte moriamo, perche’ quella vita appartiene alla vita di ognuno di noi. Nella Bibbia leggiamo: “Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli; perche’ vi dico che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del Padre mio che e’ nei cieli. Poiche’ il Figlio dell'uomo e’ venuto a salvare cio’ che era perduto”. (Matteo 18:10-11) Gesu’ e’  venuto a salvare cio’ che era perduto: la persona che ha commesso questo atto e’ sicuramente perduta, così come lo siamo noi quando ci allontaniamo e non ci lasciamo prendere per mano da Gesu’ Cristo. La buona notizia e’ che Lui vuole ricondurci alla casa paterna, nonostante i nostri errori. Inoltre questo testo mette in risalto l’attenzione che Dio ha nei confronti dei piccoli. Gesu’ non si rivolge soltanto ai bambini, ma anche a coloro che si sentono “piccoli” in quanto fragili. Il nostro Dio e’ il Dio dei fragili, degli ultimi, dei piccoli, di coloro che su questa terra non riceveranno giustizia, ma confidano nell’unica e vera giustizia da parte del Signore. Questa morte deve aiutarci a vedere gli altri in tutta la loro dignita’ e a rispettarli. Questo ci aiutera’ a fermarci ed evitare la catastrofe quando abbiamo superato certi limiti. Riflessione a cura del pastore avventista Daniele Benini, direttore nazionale del network RVS e direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale. Foto: www.lastampa.it

EDITORIALE – 25 novembre: necessita' di parlare ancora della violenza sulle donne

EDITORIALE – 25 novembre: necessita' di parlare ancora della violenza sulle donne

Perche’ e’ necessario parlare “ancora” di violenza sulle donne? Da diversi anni sentiamo regolarmente parlare di questo problema, ma concretamente poi abbiamo fatto poca strada. Nel nostro paese siamo di fronte a continui casi di femminicidio inaccettabili. Indignante il fatto che avvengono in contesti in cui il progresso, la democrazia, il diritto, dovrebbero aver portato noi e il nostro cammino a rispettare l’altro nella sua diversita’ di genere.  Purtroppo la donna non e’ ancora considerata al pari dell’uomo. Inoltre vediamo in continuazione pubblicita’ in cui la donna appare come un oggetto. Nella Bibbia leggiamo: “Non c'e’ qui ne’ Giudeo ne’ Greco; non c'e’ ne’ schiavo ne’ libero; non c'e’ ne’ maschio ne’ femmina; perche’ voi tutti siete uno in Cristo Gesu’”. (Galati 3:28) Abbiamo dimenticato che siamo figli tutti dello stesso Padre. Esiste un progetto di Dio che vuole scardinare le nostre tradizioni, i nostri retaggi, i nostri pregiudizi. L’altro, nella sua diversita’, in Cristo e’ come me. Si tratta di un percorso difficile, che mette in discussione la mia cultura, la mia disponibilita’ a capire il valore dell’altro. In Cristo Gesu’ siamo chiamati insieme a l’altro, nella sua diversita’ di genere, ad essere uno, a considerarci tutti allo stesso livello. Riflessione a cura del pastore avventista Daniele Benini, direttore nazionale del network RVS e direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale

Violenza sulle donne: per un ragazzo su due la violenza di genere e' un fenomeno marginale

Violenza sulle donne: per un ragazzo su due la violenza di genere e' un fenomeno marginale

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e' stata pubblicata l’indagine di ScuolaZoo per la campagna Indifesa di Terre des hommes. L’indagine e' basata sulle risposte di oltre 1.300 studenti delle scuole secondarie superiori italiane date a un questionario loro somministrato appunto dalla Community ScuolaZoo.  I risultati sono sconcertanti: per un ragazzo su due la violenza di genere e' un fenomeno marginale! Sembrerebbe che una donna uccisa ogni due giorni in Italia, circa 190 femminicidi all'anno, non abbia rilevanza per buona parte dei giovani che hanno risposto; anzi una certa percentuale dice che le fonti d’informazione esagerano. Dall’indagine risulta la conferma di certi stereotipi sulla donna anche nel modo di pensare di questi ragazzi. Cosa emerge in merito al ruolo dell’uomo e della donna nella società? Ci sono anche dei dati positivi: quali? Terre des hommes sta cercando di correre ai ripari al fine di combattere preconcetti e discriminazioni presenti nei preadolescenti. Con quali iniziative? Mario Calvagno, caporedattore, e Carmen Zammataro, redattrice di RVS Roma, intervistano Rossella Panuzzo dell’Ufficio Stampa di Terre des hommes Italia

EDITORIALE – Un’Italia sommersa: ma da cosa?

Prosegue il maltempo in Italia: alluvioni, temporali, bombe d’acqua, fiumi in piena…  Vediamo immagini di territori devastati, di persone disperate per i danni di vario genere creati da tutto questo. Siamo spesso di fronte a situazioni di tragedie annunciate dall’incuria, dallo sciacallaggio del territorio, dalla cementificazione selvaggia. Non solo colpa di chi amministra quindi, ma anche responsabilità personali. Da cosa siamo sommersi? Dall’acqua, certamente, ma siamo anche allagati dal nostro qualunquismo, dalla nostra incapacità di pensare al bene comune. Dobbiamo avere il coraggio di assumerci le nostre responsabilità. Nella Bibbia leggiamo: "Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia”. (Matteo 7:24-25) Cerchiamo quindi di rimanere saldi nei giusti principi, di adoperarci per il bene comune e di assumerci le nostre responsabilità. Riflessione a cura del pastore avventista Daniele Benini, direttore nazionale del network RVS e direttore delle Chiese Cristiane Avventiste dell'Italia centrale