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Articoli taggati con "Fulvio Ferrario"

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 20 gennaio

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 20 gennaio

Dal 16 gennaio 2017 ha preso il via sulla nostra emittente una nuova trasmissione radiofonica dal titolo "Buongiorno con l'Edicola Rvs", dedicata all'informazione del giorno e all'intrattenimento. Un programma in diretta curato e condotto da Claudio Coppini e Roberto Vacca, uno spazio di prima fascia mattutina (dalle 9 alle 10) dal lunedi' al venerdi', per un programma interattivo con i i radioascoltatori che prova a condividere e a riflettere sugli avvenimenti, le notizie e gli articoli dei giornali, con ospiti in studio o in collegamento telefonico. Nella puntata di oggi, 20 gennaio 2017, il giornale che abbiamo preso come filo conduttore della diretta e' Avvenire, con diversi ospiti  in collegamento telefonico a cominciare da un ospite che avremo tutti i venerdì, Giovanni Varrasi, ecologista, psicoterapeuta e molto altro. Anche per oggi la prima notizia su cui proviamo a riflettere arriva dalle regioni terremotate e sommerse dalla neve, dell'Abruzzo, delle Marche, del Molise. La trasmissione prende il via con un aggiornamento sulla situazione dei 30 dispersi dell'hotel sul Gran Sasso sommerso da una valanga e sulla trepidante attesa dei familiari. A seguire un altro tema fondamentale della giornata di oggi: il giuramento di Donald Trump, 45cinquesimo presidente degli Stati Uniti D'America. Nel corso della trasmissione ci raggiunge in collegamento telefonico Andrea Claudio Galluzzo, imprenditore, docente di management al Polimoda di Firenze, terziario domenicano, con cui proviamo ad affrontare il tema del lavoro e della tipologia dell'impresa italiana. Nella terza parte del programma riflettiamo su un articolo a pagina 25 dal titolo "Lutero voleva rinnovare la Chiesa, non dividerla", parole espresse da Papa Francesco ieri nel ricevere la delegazione ecumenica finlandese. E lo facciamo con il professor Fulvio Ferrario, decano della Facolta' Valdese di Teologia di Roma

Festa della Riforma 2016 a Roma

Festa della Riforma 2016 a Roma

Domenica 30 ottobre, in piazza Martin Lutero a Roma (Colle Oppio), si è tenuta la «Festa della Riforma», organizzata dalla Consulta delle chiese evangeliche del territorio romano (CCE). La nostra emittente ha trasmesso l'evento in diretta. Durante le celebrazioni si sono susseguiti momenti di animazione per grandi e piccoli, letture bibliche e musica. La predicazione della Parola è stata a cura del pastore Fulvio Ferrario, docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Valdese di Teologia (Roma). Abbiamo raccolto in questo podcast alcuni dei momenti salienti delle celebrazioni. Clicca qui per vedere le foto dell'evento. Sulla nostra pagina Facebook è possibile inoltre guardare i live video raccolti durante le celebrazioni

Quando l'analisi storica diventa pregiudizio

Quando l'analisi storica diventa pregiudizio

Lutero tocco' il culmine della sua vita di riformatore negli anni che vanno dal 1510, quando comincio' a condannare la simonia della Chiesa di Roma con la vendita delle cosiddette indulgenze e fu scomunicato dal papa mediceo Leone X, fino alle tesi di Wittenberg del 1517 e fino al 1520. Ma poi il suo pensiero cambio' e altrettanto i suoi atti. Volle essere il sovrano assoluto della sua Chiesa, divento' conservatore, prepotente, si sposo', si mischio' con la politica e alla fine decise che i luterani dovevano far guerra non soltanto ai cattolici ma a tutte le Chiese protestanti, da quella di Calvino e agli Ugonotti francesi. Decise infine che i luterani dovevano essere soltanto l’unica religione della Germania. Papa Francesco infatti celebrera' a Lund soltanto il Lutero riformatore. La sua vita successiva non lo riguarda. Non so se lo dira' esplicitamente a Lund. A me l’ha detto e ritengo opportuno riferirlo (tratto dall'editoriale di Eugenio Scalfari pubblicato su Repubblica del 30-10-2016). In occasione della celebrazione a Lund del cinquecentesimo anniversario della Riforma protestante (che durera' fino al 31 ottobre 2017) a cui partecipa anche Papa Francesco, riflettiamo sulla figura del riformatore tedesco con il teologo evangelico Fulvio Ferrario, decano della Facolta' di teologia di Roma, a partire dai giudizi e dai pregiudizi di Eugenio Scalfari

Leggiamo insieme: "Il futuro della Riforma"

Leggiamo insieme: "Il futuro della Riforma"

“Il futuro della riforma” e' il titolo del nuovo saggio del teologo evangelico Fulvio Ferrario. A cinquecento anni dall'affissione delle 95 tesi di Lutero, Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma, affronta la crisi delle chiese protestanti nel mondo secolarizzato di oggi - un mondo in cui puo' sembrare difficile immaginarne un qualche futuro. Ma Ferrario fa della crisi attuale un'occasione per ripensare il fondamento della Riforma, ovvero l'annuncio di Gesu', proprio nel difficile contesto della societa' europea secolarizzata. In questo numero di "Leggiamo insieme"  Fulvio Ferrario e' intervistato da Roberto Vacca e Claudio Coppini

Lutero e' stato un riformatore, parola di Papa Francesco

Lutero e' stato un riformatore, parola di Papa Francesco

"Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non erano sbagliate. Era un riformatore". Sono parole di Papa Francesco nel volo di ritorno da Yerevan, capitale dell'Armenia e rispondono a una domanda sul viaggio che il Papa compira' a Lund in Svezia, per i 500 anni della Riforma. "Forse - continua il Papa - i metodi erano sbagliati. Ma la Chiesa non era un modello da imitare: c'erano corruzione, mondanità, lotte di potere. Lui ha contestato. E ha fatto un passo avanti per criticarla. Poi si e' trovato che non era piu' solo. Calvino e i principi tedeschi volevano lo scisma. Dobbiamo metterci nella storia di allora, non facile da capire". "Oggi - continua il Papa - cerchiamo di riprendere la strada per ritrovarci dopo 500 anni. Pregare insieme lavorare insieme per i poveri. Ma questo non basta. Il giorno dell'unita' piena, dice qualcuno, sara' il giorno dopo la venuta del Figlio dell'Uomo. Intanto dobbiamo pregare, dialogare e lavorare insieme per tante cose come combattere contro lo sfruttamento delle persone. Sul piano teologico, infine, con i luterani siamo d'accordo sul tema della Giustificazione. Il documento congiunto su questo tema è uno dei piu' chiari. I fratelli - ha quindi concluso il Papa si rispettano e si amano (da Repubblica del 25 giugno 2016). Su queste dichgiarazioni del Papa abbiamo sentito il parere del teologo evangelico Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma

Trump, non sei un cristiano! Parola di Papa

Trump, non sei un cristiano! Parola di Papa

"Voler costruire muri e non fare ponti non e' cristiano. Questo non e' nel Vangelo". Bergoglio ha risposto cosi' a un giornalista, con ancora negli occhi le immagini delle sofferenze dei migranti ispanici presenti alla messa al confine tra Messico e Stati Uniti, celebrata dal Papa a pochi metri dalla rete che divide i due Stati. Trump aveva proposto di sostituire quella rete costruendo al suo posto 2500 metri di un muro che risulti piu' invalicabile (da repubblica.it, articolo di Marco Ansaldo del 18 febbraio 2016). Successivamente il Papa ha precisato che se Trump ha detto le cose che gli sono attribuite sul problema dell'immigrazione, allora non è un cristiano. Il politico americano che sta correndo per la candidatura repubblica alla presidenza USA ha ribattuto che il Papa non puo' assegnare patenti di fede, e che in realta' e' stato manipolato dal governo messicano. Tuttavia poche ore dopo ha ammorbidito i toni dicendo che Bergoglio "e' un tipo meraviglioso". Su questa questione, e sul tema piu' generale e delicatissimo del confine tra denuncia evangelica, da una parte, e ingerenza ecclesiale dall'altra, abbiamo intervistato il teologo valdese Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma

Roma, una piazza a Lutero vicino al Colosseo

Roma, una piazza a Lutero vicino al Colosseo

Roma dedica una piazza a Martin Lutero, padre della Riforma Protestante. Mercoledi' 16 settembre il sindaco Ignazio Marino, accompagnato da una delegazione di deputati tedeschi, scopre la targa dedicata al "teologo tedesco" che diede il via allo scisma. Ed e' polemica da parte di Fdi: "E' un affronto a cattolici e al Giubileo". Replica pero' Sel: "E' il contributo al dialogo interreligioso". La giunta aveva deciso di dedicare una piazza a Lutero nel marzo scorso. Una decisione arrivata sei anni dopo la richiesta della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) in vista del V Centenario della venuta di Lutero a Roma. E ora dopo 5 secoli il fondatore del protestantesimo avra' una piazza dedicata nel cuore di Roma, capitale della chiesa cattolica (da "Repubblica", cronaca di Roma, del 15 settembre 2015). Sul significato di questa iniziativa, promossa oltra che dalla Celi anche dalla Chiesa avventista italiana, abbiamo chiesto un parere al pastore Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma Piazza Martin Lutero, nei pressi del parco del Colle Oppio

Barth contro Hitler

Barth contro Hitler

Nel 1933 Hitler, da poco salito al potere con il sostegno anche di un movimento ecclesiale filonazista (i cristiano-tedeschi), proponeva la propria persona e 1a propria opera come una nuova rivelazione di Dio in Germania. In questa ottica la Chiesa era tollerata solo se "dimostrava di essere la Chiesa del popolo tedesco", aiutando quest'ultimo "a riconoscere e a compiere la missione che Dio gli ha affidato" e tale era anche lo scopo che il nuovo governo tedesco dichiarava di perseguire. Per i "cristiani tedeschi" la grandezza dello stato nazionalsocialista non era soltanto una questione di convinzione politica, ma anche oggetto di fede, di conseguenza essi esigevano una Chiesa che condividesse i loro punti di vista su tale questione. In avvenire, essi dicevano, l'Evangelo deve essere annunziato come "Evangelo del III Reich". La confessione di fede non veniva modificata, ma ampliata in direzione di una nuova definizione della Chiesa come "la Chiesa dei cristiano tedeschi, cioe' dei cristiani di razza ariana". I più estremisti si spingevano a chiedere l'interdizione del culto a tutti i cristiani che non appartenevano alla razza ariana, e la "degiudaizzazione" del Vangelo e della Chiesa. Addirittura si chiedeva la soppressione dell'Antico testamento "con le sue storie di mercanti, di bestiame e di ruffiani", la revisione del nuovo, affinche' l'insegnamento di Gesù "corrisponda interamente alle esigenze del nazionalsocialismo". E ancora: "Ci ripugna prendere una cravatta da un ebreo, a maggior ragione avremmo vergogna di attingere da un ebreo le nostre convinzioni religiose vitali". Insomma si chiedeva "un Popolo, un Reich, una Fede", e soprattutto si esigeva che si smettesse di parlare di un Cristo umile e fiaccato, cominciando a presentarlo come una figura gloriosa simile agli dei nordici. Cosa doveva replicare la Chiesa di Gesù Cristo a queste terribili pretese? (da "Living History, progetto di innovazione nella didattica della Storia Contemporanea") A questa terribile domanda rispose il teologo evangelico Karl Barth nel suo saggio appena pubblicato dalla Claudiana "Esistenza teologica oggi!", a cura di Fulvio Ferrario: "Io mi impegno con i miei studenti a fare teologia e solo teologia: facciamo lezioni tali quali a prima, come se nulla fosse accaduto, se mai in un tono leggermente piu' alto, ma senza riferimenti diretti. Ritengo che anche questa sia una presa di posizione, in ogni caso politico-ecclesiastica, e quindi, indirettamente, addirittura una presa di posizione politica!"  Quel che appariva una posizione timida e rinunciataria - una fuga nella teologia e nello studio della Bibbia - sfocera' invece nel Sinodo di Barmen e nella sua dichiarazione teologica contro il connubio tra Cristianesimo e Nazismo. Ne abbiamo parlato con Fulvio Ferrario, curatore dell'opera e ordinario di Dogmatica e discipline affini presso la Facolta' valdese di Teologia di Roma

"Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono"

"Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono"

Eccoci qua, otto secoli dopo: 841 anni dalla nascita del movimento dei poveri di Lione fondato dal mercante Valdo, 831 dalle accuse di eresia e la scomunica di Papa Lucio III. Secoli di persecuzioni, stragi, ghetti. Francesco e' il primo Pontefice della storia a entrare in un tempio dei valdesi, proprio quello che nel centro di Torino venne costruito dopo che Carlo Alberto, nel 1848, riconobbe loro per la prima volta i diritti civili. Gli applausi, lunghi e commossi, arriveranno solo al termine del suo discorso. Ma c’è un silenzio perfetto, nel tempio, e occhi lucidi, mentre Francesco alza lo sguardo e mormora: "Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!" (da corriere.it "Prima visita del Papa ai valdesi" di Gian Guido Vecchi, del 22-06-2015). Sul senso di questa visita e su alcune questioni importanti poste nel corso dell'incontro dal pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese (per esempio l'ospitalita' eucaristica), abbiamo voluto ascoltare il parere del teologo Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma

Inizia alla Facolta' valdese un corso pubblico su "L'etica di Dietrich Bonhoeffer"

Tutti i lunedi', dal 23 febbraio al 25 maggio, ore 18.00 – 19.30, la Facolta' valdese di Teologia di Roma propone un corso pubblico su “L’Etica di Dietrich Bonhoeffer: un’ipotesi di lettura”. Tenuto dal prof. Fulvio Ferrario, docente di teologia sistematica presso la facolta' valdese, il corso inquadra l’etica bonhoeffiana nella vicenda della partecipazione del teologo alla Resistenza tedesca e nel dibattito teologico-morale dei primi decenni del Novecento. Per maggiori informazioni: segreteria@facoltavaldese.org (Notizie avventiste, 02-02-2015). Sulla figura di Bonhoeffer e su questo corso abbiamo intervistato il professor Fulvio Ferrario

Leggiamo insieme: "La passione della parola DIO"

In questo numero della rubrica "ALeggiamo insieme”, vi presentiamo un recente libro della collana "Spiritualita'" delle edizioni Claudiana. Si tratta del volume di poesie di Kurt Marti dal titolo "La passione della parola DIO", a cura di Beata Ravasi e di Fulvio Ferrario. E' una scelta di poesie capaci di intercettare l’esistenza umana fatta di corpo, relazioni, sentimenti e di esprimere una fede fortemente sentita ma non per questo esente da dubbi del massimo poeta svizzero vivente di lingua tedesca. Roberto Vacca ha intervistato Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma che ha anche scritto l'introduzione a queste poesie

Un convegno a Firenze per i 150 anni della presenza avventista in Italia

Il 10 e 11 novembre, in occasione dei 150 anni della presenza avventista in Italia, ha aviuto luogo presso "CasAurora" (la nuova struttura d'accoglienza per i familiari dei ricoverati presso la cittadella ospedaliera di Careggi) il convegno: "Minoranze religiose e diritti civili nell'Italia repubblicana" e "Secolarizzazione, laicita' ed evangelo". Nella seconda giornata del convegno Claudio Coppini ha raccolto alcune interviste a relatori e partecipanti: Davide Romano, responsabile del dipartimento Affari pubblici e liberta' religiosa per l'Unione italiana delle Chiese avventiste (UICCA), Fulvio Ferrario, decano della Facolta' valdese di teologia di Roma, Gionatan Breci, pastore della Chiesa avventista di Cesena, Vittorio Fantoni, docente di etica alla Facolta' avventista di teologia di Firenze