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Articoli taggati con "Giovanni Sarubbi"

In nome di Dio, clemente e misericordioso 14

In nome di Dio, clemente e misericordioso 14

In onda il 17 maggio 2017 su RVS-Firenze la quattordicesima puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  Nella prima parte parliamo del Corano con Hamdan Al-zeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. A Hamdan Claudio Coppini chiede anche la posizione della fede islamica circa gli atti violenti fatti in nome di Dio. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Pap Diaw, esponente musulmano della comunita' senegalese fiorentina, sul progetto di una moschea a Firenze. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org, ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese e alla liberta' religiosa in generale. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12) &nbsp

In nome di Dio, clemente e misericordioso 12

In nome di Dio, clemente e misericordioso 12

In onda il 12 aprile 2017 su RVS-Firenze la dodicesima puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  Nella prima parte parliamo di preghiera con Hamdan Al-zeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. In sua compagnia in linea telefonica, Kadra Adam, studentessa universitaria figlia di genitori somali. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Federico Gianassi, assessore al lavoro e alla sicurezza del Comune di Firenze, sull'annoso tema del progetto di una moschea a Firenze. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org, ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12)

In nome di Dio, clemente e misericordioso 11

In nome di Dio, clemente e misericordioso 11

In onda il 22 marzo 2017 su RVS-Firenze l'undicesima puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista - su un tema impegnativo quale la predestinazione - Hamdan Al-zeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. In sua compagnia in linea telefonica, Lara Rossi, insegnante di italiano per studenti stranieri, che  su questo tema ci parla dal punto di vista di una credente italiana di fede musulmana. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo la lettura di un'intervista di Valeria Nava a Sabika Shah Povia dal titolo "Ma sei italiana o musulmana?", tratta dal mensile Confronti (luglio-agosto 2016). Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12) &nbsp

In nome di Dio, clemente e misericordioso 10

In nome di Dio, clemente e misericordioso 10

In onda l'8 marzo 2017 su RVS-Firenze la decima puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista sulla credenza islamica nel giorno del giudizio Hamdan Al Zeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. In sua compagnia in linea telefonica, Lara Rossi, insegnante di italiano per studenti stranieri, che ci parla anche della sua esperienza di donna italiana di fede musulmana. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Hamza Piccardo, autore della traduzione piu' diffusa del Corano in lingua italiana, sulle problematiche relative alla traduzione in italiano del Corano. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12)

In nome di Dio, clemente e misericordioso 09

In nome di Dio, clemente e misericordioso 09

In onda il 22 febbraio 2017 su RVS-Firenze la nona puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista sull'importanza dei libri sacri - il Corano, ma anche la Bibbia -  Hamdan Al Zeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. In sua compagnia, Meriem Sahi, studentessa alla Facolta' di Farmacia dell'universita' di Firenze, ci da' una testimonianza della sua fede, a cominciare dal ruolo che ha svolto la comunita' musulmana locale e la lettura del Corano nella sua esperienza spirituale. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Hamza Piccardo, gia' segretario generale dell'UCOII, autore della traduzione piu' diffusa del Corano in lingua italiana e attualmente segretario del comitato promotore della Costituente islamica, a proposito del fraintendimento comune del termine jihad, spesso inteso come atteggiamento aggressivo e intollerante verso tutti coloro che non sono musulmani. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12) &nbsp

In nome di Dio, clemente e misericordioso 07

In nome di Dio, clemente e misericordioso 07

In onda il 25 gennaio 2017 su RVS-Firenze la settima puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista sul ruolo degli angeli nella fede islamica,  Ibrahim Ali, rappresentante dei giovani della comunita' islamica fiorentina, studente di ortottica, e Hamdan Al Zeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista al sociologo cattolico Marco Bontempi sulle potenzialita' del dialogo cristiano-islamico. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12)

In nome di Dio, clemente e misericordioso 06

In nome di Dio, clemente e misericordioso 06

In onda l'11 gennaio 2017 su RVS-Firenze la sesta puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista sul tema dell'esistenza e dell'unicita' di Dio  Ibrahim Ali, rappresentante dei giovani della comunita' islamica fiorentina, studente di ortottica, e Hamdan Alzeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Selma Ghrewati, coordinatrice del progetto Aisha di Milano, sul ruolo della donna nell'Islam e su come l'associazione aiuta le donne vittime di violenza. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12)

In nome di Dio, clemente e misericordioso 05

In nome di Dio, clemente e misericordioso 05

In onda il 14 dicembre 2016 su RVS-Firenze la quinta puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che cerca di portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista sul pellegrinaggio a La Mecca, quinto "pilastro" della fede islamica, Yasmin Alreis, studentessa di ingegneria, responsabile della sezione giovani musulmani italiani e Hamdan Alzeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista a Mostafa El-Ayoubi, caporedattore del mensile Confronti, sul tema "democrazia e Islam". Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12) &nbsp

In nome di Dio, clemente e misericordioso 03

In nome di Dio, clemente e misericordioso 03

In onda il 16 novembre 2016 su RVS-Firenze la terza puntata della serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni con cadenza quindicinale che mira a portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'importanza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista Hamdan Alzeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo due brevi interviste di Roberto Vacca a Sumaya Abdel Qader, del Consiglio Comunale di Milano, e al sociologo Vincenzo Pace, dell'Universita' di Padova, realizzate a margine dei lavori del convegno "Verso il II Forum di Etica Civile: Religione/religioni" che si e' svolto a Firenze il 12 novembre 2016. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) pubblicati sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze nell'ottobre del 2015, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato rendendo superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12)

L'Altro-Binario: fermata terremoto

L'Altro-Binario: fermata terremoto

Una trasmissione speciale de L'Altro-Binario quella di oggi, dedicata al devastante terremoto che ha colpito mercoledì 24 agosto il Centro Italia, portando morte (ad oggi, 26 agosto, sono 268 persone le vittime del sisma) e la distruzione di interi paesi, tra cui la bellissima e antica cittadina di Amatrice. Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato telefonicamente alcuni ospiti, diversamente impegnati nell'impegno umanitario, sanitario, logistico e psicologico, a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Abbiamo iniziato con un'intervista a Fabio Cecconi, presidente della Croce Rossa Italiana per la regione Marche, che ha fatto il punto sulla situazione attuale; poi ci ha raggiunto in collegamento telefonico da Rieti (base operativa degli aiuti) il pastore avventista Daniele Benini, di ADRA, l'Associazione internazionale della chiesa avventista per il soccorso e lo sviluppo. Nel corso del programma abbiamo ascoltato anche il professo Luigi Cancrini, psicoterapeuta e psicoanalista, che ci ha parlato dell'importanza fondamentale dell'ascolto delle persone che si sono salvate e in particolare di coloro che hanno perso familiari. Subito dopo ci ha raggiunto Jacopo Gramigni, che ci ha parlato di un pronto intevento di solidarieta' sportiva e non solo, di volontari quali I Medicei, Firenze Rugby 1931, I Ribolliti, che hanno allestito un centro di raccolta di generi di prima necessita' a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Saranno i volontari della Arieti Rugby Rieti 2014 a coordinare la raccolta e fare da collettore per la Protezione Civile sul posto. Nell'ultima parte della trasmissione abbiamo avuto un doppio collegamento in contemporanea con Giovanni Sarubbi, direttore della rivista Ildialogo.org e con il presidente della Comunita' Palestinese del Lazio, Salameh Ashour, entrambi molto impegnati sui temi della solidarieta' con l'organizzazione umanitaria Islamic Relief

Aggressione a minorenni egiziani a San Cono

Aggressione a minorenni egiziani a San Cono

Finiscono ai domiciliari con l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico i fratelli Davide e Giacomo Severo di 23 e 32 anni e Antino Spitale di 18 , tutti e tre accusati di essere stati gli autori dell'aggressione a quattro minori egiziani avvenuta sabato a San Cono, in provincia di Catania, inchiodati da un video girato da uno delle vittime mentre loro si accanivano con bastonate e impugnando una pistola. La decisione e' del gip del tribunale di Caltagirone Ettore Cavallaro che non ha convalidato l'arresto perche' non vi sarebbe il pericolo di fuga. Il giudice ha invece ritenuto  valide le prove in mano alla Procura che aveva chiesto la misura cautelare in carcere  e cosi' ha disposto i domiciliari ipotizzando il reato di tentato omicidio aggravato dalla discriminazione razziale. Nell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania migliorano le condizioni del giovane egiziano colpito alla testa con una mazza da baseball. Il sedicenne si e' svegliato dal coma farmacologico indotto dai medici dopo l'intervento al capo, ed ha risposto ai medici che per precauzione mantengono ancora riservata la prognosi anche se si dicono ottimisti. Il ragazzo stamattina ha ricevuto, nel reparto di rianimazione in cui e' ricoverato, la visita di un diplomatico egiziano giunto appositamente in Sicilia da Roma, il console Sherif Elgammal (da Repubblica del 24 agosto 2016). Abbiamo chiesto un commento su questa triste vicenda, e sulle preoccupazioni che  suscita, a Giovanni Sarubbi, direttore di IlDialogo.org L'aggressione ai minorenni egiziani ripresa col telefonino

"E poiche' hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta"

"E poiche' hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta"

Un atto di odio razziale, religioso, o una rapina andata tragicamente male? E' la domanda a cui stanno cercando risposta gli investigatori del Dipartimento di Polizia di New York, dopo l’uccisione al Queens di un imam, Maulama Akonjee, originario del Bangladesh, che i suoi seguaci gia' attribuiscono alla retorica infuocata usata da Donald Trump contro i musulmani. Cosi' iniziava l'articolo su La Stampa del 15 agosto 2016 di Paolo Mastrolilli. Successivamente e' stata data notizia dell'arresto di Oscar Morel, che avrebbe ucciso l'imam e il suo assistente nell'ambito di una "disputa tra musulmani e ispanici". Sono molti tuttavia a indicare nella retorica anti-islamica della campagna elettorale di Donald Trump la causa remota dell'omicidio. Su questa linea si e' espressa anche l'Associazione Culturale Islamica in Italia con un comunicato che riproduciamo integralmente, riportato sulla rivista on line "Ildialogo.org" : L’Associazione Culturale Islamica in Italia esprime il suo piu' vivo dolore per la barbara uccisione dell’imam e del suo collaboratore avvenuto a New York. Il motivo e' chiaramente la situazione di odio religioso scatenata dalla destra ultraconservatrice contro la comunita' islamica accusata di essere nemica del popolo americano. Esprimiamo tutta la nostra solidarieta' alla famiglia dei due responsabili islamici al direttivo della moschea e a tutta la comunita' islamica americana. Pensiamo che l’unica risposta a questo odio sia continuare a fare il bene a musulmani e non musulmani e lavorare per la pace. E’ importante che l’opinione pubblica sappia che la nostra strada non  e' la violenza, ma la giustizia e che chi uccide e' egualmente nemico dell’umanita', sia che si tratti di un sacerdote, sia che si tratti di un imam, come di un'altra persona disarmata ed innocente. Ribadiamo la sacralita' della vita umana come base della nostra fede. Ci impegniamo con il dialogo con i buoni e con i sinceri, chiedendo alle istituzioni ed alla societa' civile vicinanza e solidarieta' con la comunita' islamica contro la campagna di odio, la disinformazione mediatica e ogni forma di razzismo ed islamofobia. Diversi studi confermano che l’islamofobia e' in aumento in tutto il mondo occidentale nonostante il fatto che 9 vittime del terrorismo su 10 siano musulmani. I terrorismi si vincono rinsaldando i legami tra gli esseri umani, costruendo una civilta' basata sulla pace e sull’amore tra le creature figli di Adamo. Abbiamo chiesto un commento, in relazione ai temi sollevati nel comunicato, a Giovanni Sarubbi, direttore di IlDialogo.org   I seguaci di Maulama Akonjee in piazza: non credono all’ipotesi della rapina

Cristiani e musulmani solidali insieme: dal male puo' nascere il bene

Cristiani e musulmani solidali insieme: dal male puo' nascere il bene

L'Islam varca la soglia delle chiese italiane. Un gesto potentissimo, che giunge nell'ultima domenica di un luglio di sangue e dopo l'attentato nella chiesa di Rouen. Da Milano a Roma, Firenze, Napoli, Torino, Palermo, Catania, Bari, imam e credenti musulmani - 23mila secondo Foad Aodi, presidente delle Comunita' del Mondo Arabo in Italia (Comai) - pregano a messa insieme ai cristiani di fede cattolica e non mancano messaggi di pace, abbracci e momenti di grande commozione (da Repubblica del 31 luglio 2016). Dal male, come può capitare, e' nato il bene. La barbara uccisione di padre Jacques Hamel in una chiesetta della Normandia ha prodotto un incontro tra fedeli cristiani e musulmani a livelli mai prima realizzati. Cristiani si sono recati nelle moschee francesi, musulmani sono andati nelle chiese cattoliche durante i rispettivi momenti di preghiera, il venerdi' e la domenica. E' successo anche in Italia. Un fatto mai accaduto prima come risposta a chi, con l'uccisione di padre Jacques, amico fraterno dei musulmani francesi, voleva portare acqua alla teoria della “guerra di religione” che sarebbe dietro la “terza guerra mondiale a pezzi” in corso dal 2001. Gli autori del gesto criminale non potevano immaginare che, immediatamente, papa Francesco avrebbe smentito questa dottrina, affermando che la guerra non si sta combattendo per la religione ma è piuttosto una "guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli", concludendo poi che "tutte le religioni vogliono la pace". Dopo qualche giorno il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha ripetuto le stesse parole di Papa Francesco. Cosi' inizia il comunicato stampa del "Comitato Promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico". Roberto Vacca ha parlato dei temi affrontati nel comunicato con Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line ildialogo.org (ansa)

In nome di Dio, clemente e misericordioso (numero 0)

In nome di Dio, clemente e misericordioso (numero 0)

Lo scorso 30 giugno Radio Voce della Speranza di Firenze ha trasmesso la prima puntata sperimentale di una nuova serie dal titolo "In nome di Dio, clemente e misericordioso". Si tratta di una serie di trasmissioni che prendera' il via ufficialmente nel mese di settembre con cadenza quindicinale e che mira a portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'importanza di conoscere meglio la realta' della fede islamica, cosi' come e' vissuta concretamente da migliaia di persone nelle nostre citta', con semplicita' e devozione. Si inserisce nel tentativo promosso da tante associazioni e movimenti cristiani e laici di allentare le tensioni provocate dalla sensazione di "diversita'", spesso esasperata da terribili fatti criminali che colpiscono tutti, i musulmani innanzitutto, e che rischiano di far deragliare il processo di convivenza tra fedi e culture diverse nel nostro Paese. La trasmissione e' realizzata in collaborazione con i giovani della comunita' islamica di Firenze e si compone di tre "sezioni": "l'ABC dell'Islam", "facciamo chiarezza" e "uno sguardo ai giornali".  In questa puntata nella prima parte Claudio Coppini intervista Hamdan Alzeqri, giovane yemenita che vive in Italia ormai da 13 anni, mediatore culturale, insegnante di lingua araba e animatore dei giovani della comunità islamica fiorentina e Yasmin Alreis, studentessa di ingegneria, responsabile della sezione giovani musulmani italiani. Per "Facciamo chiarezza" presentiamo una breve intervista di Roberto Vacca al professor Paolo Naso, coordinatore del Consiglio per l'Islam, istituito presso il Ministero dell'Interno, e coordinatore della Commissione "Studi, Dialogo e Integrazione" della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Infine Giovanni Sarubbi, direttore della rivista on line  ildialogo.org , ci propone alcuni articoli (di segno diverso) presenti sulla stampa italiana in relazione ai musulmani nel nostro Paese. Questo programma, che ha un'evidente valenza di servizio pubblico, e' frutto di un convegno della serie "disabilita il pregiudizio" che si e' svolto a Firenze lo scorso ottobre, promosso da Radio Voce della Speranza con il contributo dell'otto per mille della Chiesa avventista e prende le mosse dalla constatazione di un deficit di formazione e informazione da parte del sistema radiotelevisivo pubblico, che ci auguriamo sia presto superato e renda superflue queste trasmissioni offerte gratuitamente da un'emittente evangelica, nello spirito della famosa frase di Gesu' "tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi a loro, perche' questa e' la legge e i profeti" (Mt 7,12) 2° Convegno Nazionale ‘Disabilita il Pregiudizio: Islamofobia in Italia?’