Articoli taggati con "Libera"

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 22 marzo 2017

Buongiorno con l'Edicola Rvs del 22 marzo 2017

In questa puntata di Edicola Rvs, in studio con i conduttori Claudio Coppini e Roberto Vacca e' presente il pastore avventista Adelio Pellegrini, oltre agli ospiti coinvolti in collegamento telefonico. Il primo e' David Ermini, parlamentare della Repubblica nelle file del PD. Insieme all'Onorevole e' intervenuto il pastore avventista e scrittore Rolando Rizzo. Con i nostri ospiti commentiamo alcuni articoli tratti dalla prima pagina de La Stampa di Torino. Partiamo da un articolo dal titolo: "L’obiettivo del corteo di Locri per ricordare le vittime di mafia e' non disperdere questo bagaglio di umanita'" di Gaetano Mazzuca, a proposito della Giornata della memoria delle vittime di mafia, promossa ogni anno il 21 marzo dall'associazione Libera.  Il secondo tema affrontato riguarda l'Europa: in particolare, i festeggiamenti che si terranno a Roma sabato 25 marzo per celebrare i 60 anni dalla firma storica dei Trattati di Roma, grazie ai quali e' nata quella Comunita' che oggi chiamiamo Unione Europea. Ultimo collegamento con Ismaele Di Maggio, che anche oggi ci propone una canzone su cui riflettere: "Fatti bella per te" di Paola Turci

Basta inchini alla mafia!

Basta inchini alla mafia!

"Un manifesto sottoscritto da don Luigi Ciotti e da un gruppo di sacerdoti di Libera chiama in causa la Chiesa Cattolica italiana sui temi della lotta al fenomeno mafioso e alle sue infiltrazioni. A piu' di un anno dallo shock del funerale dei Casamonica e dopo la sequenza di "inchini" che hanno turbato le processioni in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, viene proposto ai vescovi e a tutti i parroci di sottoscrivere una "carta di responsabilita' e impegno" nella quale sono elencati 23 punti di mobilitazione attiva. Si chiede di "non tacere dinanzi alle ingiustizie e ad ogni tipo di illegalita'", di vigilare perche' i riti sacri "non si trasformino in esaltazione di personaggi potenti e boss mafiosi e in mortificazione di poveri ed ultimi", di sostenere le vittime innocenti nella loro "richiesta di giustizia e di verita'" e di "accompagnare il cammino di coloro che intendono pentirsi". E poi di "contrastare ogni forma di corruzione" e denunciare connivenze "anche istituzionali" che agevolano gli affari delle ecomafie. Il testo e' stato redatto al termine di un incontro organizzato da don Ciotti nel monastero di San Magno a Fondi (Latina) e segna le coordinate dell'impegno di Libera attorno al quale i preti in prima linea chiedono il coinvolgimento di tutti i cattolici" (da Repubblica del 9 settembre 2016). Abbiamo chiesto un commento a don Andrea Bigalli, referente per la Toscana di "Libera", rete di associazioni contro la mafia. Don Ciotti con papa Francesco

Un campeggio diverso contro le mafie

Un campeggio diverso contro le mafie

Nel mese di luglio la gioventu' avventista ha trascorso alcuni giorni presso uno dei beni confiscati alle mafie in provincia di Caserta. Insieme ad “ADRA Italia” e “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ragazzi e ragazze tra i 16 e i 21 anni hanno vissuto momenti di servizio, di volontariato, di ascolto di testimonianze di uomini che si battono contro le mafie. Hanno conosciuto luoghi e personaggi che aiutano a riflettere, a confrontarsi e a fare le scelte giuste per “rEstate Liberi!” Vi proponiamo un servizio che comprende un'intervista al pastore avventista Davide Malaguarnera - che ha condiviso con i ragazzi la sua comprensione della dimensione spirituale, sociale e civile dell'impegno cristiano - e a Elisa Gravante, di ADRA-Italia, l'agenzia umanitaria avventista. Inoltre nel corso della trasmissione vi proponiamo le testimonianze di diversi giovani che hanno partecipato al campo di Libera: Fabian, Jacqueline, Massimo, Andrea, Sandra. Vi segnaliamo anche i bei servizi video di Hope Channel su questo campo lavoro

Notizie false e amicizie pericolose

Notizie false e amicizie pericolose

Torniamo a parlare dell'attacco mediatico e politico al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, mentre Piero Messina e Maurizio Zoppi, giornalisti dell'Espresso, sono indagati con l'accusa di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico. Com'e' noto, i giornalisti dell'Espresso sono gli autori dello scoop che riporta un'imbarazzante conversazione telefonica - probabilmente mai avvenuta - fra il medico Matteo Tutino e Crocetta. Rimane il problema dell'inopportunita' che un personaggio pubblico si leghi ad amici "chiaccherati", una responsabilita' supplementare rispetto a un normale cittadino, soprattutto se fa dell'anti-mafia la propria bandiera. E' quanto sostiene ai nostri microfoni il referente di Libera per la Toscana, Andrea Bigalli. E' inoltre necessario fare maggiore chiarezza sui bilanci di varie associazioni che si battono contro la mafia, perchè anche nel campo dell'antimafia rimangono troppe zone d'ombra Andrea Bigalli, referente di Libera per la Toscana

Custodire il giardino

Custodire il giardino

In questo numero di "Riflettiamo insieme" vi proponiamo l'intervento di Don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele e della rete di associzioni "Libera", in occasione del trentennale dell'associazione "Biblia". Il tema dell'intervento di Ciotti, "custodire il giardino", prende spunto dal testo biblico di Genesi 2,15. La registrazione e' stata effettuata il 17 aprile 2015 nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze

“La verità illumina la giustizia” – Bologna 21 marzo 2015

“La verità illumina la giustizia” – Bologna 21 marzo 2015

Si svolge a Bologna, il 21 marzo, la ventesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico. “La verità illumina la giustizia” è lo slogan scelto per il 2015. I Cento Passi della canzone dei Modena City Ramblers sono diventati per Libera, nella Regione Emilia-Romagna, passi, cioè iniziative di preparazione alla Giornata, organizzate a livello territoriale già a partire dal mese di ottobre 2014. Di che tipo di iniziative si è trattato? Cosa possiamo dire sul radicamento delle mafie in Emilia-Romagna? Ci sono differenze fra il modo di operare delle mafie nel proprio territorio di origine e il tipo di crimini messi in atto dalle stesse mafie, per esempio, a Bologna o nelle altre principali città emiliane e romagnole? Uno dei temi fondamentali, fra quelli più dibattuti attualmente, è il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Qual è la situazione in Emilia-Romagna su questo? Cosa prevedono i progetti futuri di Libera in questa regione? Mario Calvagno, caporedattore, e Carmen Zammataro, redattrice di RVS Roma, intervistano Daniele Borghi, referente regionale Libera Emilia-Romagna

La 'ndrangheta minaccia di morte Mimmo Nasone per il suo impegno con Libera (prima parte). Casa Giunia a Firenze un punto di ospitalità e di "ripartenza" per le donne detenute in fine pena o uscite dal carcere (seconda parte)

Nella prima parte di questo numero della rubrica "L'Altro-Binario", i conduttori Claudio Coppini e Roberto Vacca, con l'aiuto del referente di Libera per la Toscana don Andrea Bigalli, commentano la lettera anonima piena di esplicite minacce di morte contro Mimmo Nasone, referente regionale di Libera-Calabria. Nel bel mezzo della crisi economica e culturale che sta mettendo sempre piu' alle corde il sistema Italia, la lotta tra potere dello Stato e contropotere dell'illegalita' a volte si tinge di "mission impossible", ma e' proprio qui che e' possibile individuare i punti cardinali della giustizia per depotenziare e contrattaccare efficacemente il "vangelo" dell'essere mafioso. Nella seconda parte ci ha raggiunto in collegamento telefonico Renzo Ottaviani, che insieme alla moglie Susanna e ad altri volontari, tra cui la pastora battista Anna Maffei, svolge da tre anni un servizio di sostegno spirituale (e non solo) per i detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano. Il progetto di casa Giunia ha preso il via in modo concreto solo da poco, ma e' un'opportunita' davvero importante e tranquillizzante per quelle donne che tornando in liberta' si trovano immediatamente ad affrontare un mondo ostile in cui fanno tanta fatica ad entrare da sole. Domenico Nasone, coordinatore regionale della rete di associazioni antimafia “Libera” per la Calabria