Articoli taggati con "Samuele Orsucci"

La ricerca della felicita'

La ricerca della felicita'

In questa puntata di Sfogliando il giornale prendiamo in considerazione un articolo scritto dal filosofo Massimo Cacciari sul quotidiano La Repubblica. Titolo del pezzo: "Perche' la felicita' e' di tutti o di nessuno - Non la fede, ma la ragione stessa spiega che la beatitudine si trova perseguendo il bene comune". "Beati soltanto gli dei? Solo per loro 'fiorisce perenne lo spirito e brillano gli occhi di quieta, eterna chiarezza'(Hölderlin)? Non e', invece, il dolore connesso alla finitezza del nostro esserci? connesso all’esperienza del suo scomparire, anche credessimo che questo non comporta il suo annullamento? La corrente della vita precipita inesorabilmente, qualunque sia l’oceano in cui e' destinata a finire. E tuttavia, pur agitandoci all’interno di questa corrente, la nostra stessa natura ci impone di ricercare la felicita'. Ciascuno non puo' non volere essere felice e sperare di poterlo realmente essere. Disperare assolutamente ci è impossibile, come ci e' impossibile non volere. Ma che significa felicita'? Diventare beati come gli dei? Quale sciocchezza! Dio si e', non si diventa". Ne parliamo insieme a Samuele Orsucci, psicoterapeuta e psicanalista

Bambino autistico rifiutato da tre scuole medie

Bambino autistico rifiutato da tre scuole medie

In un articolo pubblicato da La Stampa il 20 marzo si legge un fatto sconcertante: una madre denuncia: "Mio figlio autistico rifiutato da tre scuole”. Doveva fare la pre iscrizione alla prima media per il prossimo anno scolastico ma è stato rifiutato da tre istituti. È quanto accaduto a un bimbo autistico di Lanciano, in provincia di Chieti, e la madre, dopo i tre dinieghi, si è rivolta alla polizia e al sindaco, Mario Pupillo, che si è subito interessato della vicenda. La vicenda è stata appunto raccontata dalla mamma del ragazzo, secondo la quale tre delle quattro scuole medie lancianesi avrebbero rifiutato l’iscrizione del figlio, la più piccola perché non era in grado di prenderlo in carico, mentre le due più grandi si sarebbero giustificate con il fatto che avevano troppi alunni diversamente abili iscritti nelle prime classi e che non potevano prenderne altri, anche per rispettare i criteri dettati dai decreti ministeriali. "Oltre ad essere arrabbiata - ha dichiarato la donna - sono dispiaciuta e da madre ho il cuore a pezzi per quanto sto vivendo per iscrivere mio figlio alla scuola media. Volevo denunciare tutti, poi ascoltando anche le forze dell’ordine ho deciso di rivolgermi al sindaco. Mio figlio è autistico ma capisce bene quando viene rifiutato e soffre. Nonostante le difficoltà finora almeno a scuola mio figlio è stato seguito, e sono pronta a tutto pur di farlo continuare a stare con gli altri bambini e ragazzi". In questa puntata di Sfogliando il giornale commentiamo questa delicata tematica con Samuele Orsucci, psicologo e psicoterapeuta

Coppie gay e genitorialita', la sentenza: due padri per il bambino nato da procreazione assistita. Parliamone con Samuele Orsucci

Coppie gay e genitorialita', la sentenza: due padri per il bambino nato da procreazione assistita. Parliamone con Samuele Orsucci

In questa puntata di "Sfogliando il giornale" torniamo a parlare di omosessualita' e diritti civili, andando ad approfondire una notizia pubblicata qualche settimana fa su tutti i principali giornali. "Coppie gay e genitorialita', la sentenza: bambino nato da procreazione assistita ha due padri". Cosi' titola l'articolo di Repubblica, nel quale si parla dell'ordinanza emessa dalla Corte d'Appello di Trento, destinata a fare la storia. Essa infatti afferma che due gemelli, nati nell'ambito del progetto di genitorialita' di una coppia omosessuale attraverso la procreazione assistita, hanno due padri. Ovvero, viene riconosciuto il pieno status di genitore non soltanto a quello che ha un legame biologico e genetico con i due bambini. Secondo la Corte negare a un bambino di avere due genitori vuol dire ledere i suoi diritti fondamentali di essere umano. E sono la volontà di cura e l'assunzione di responsabilità a rendere genitori, più del legame biologico. Per trattare di un argomento cosi' delicato e controverso abbiamo intervistato lo psicologo e psicoterapeuta Samuele Orsucci. &nbsp

I vizi dei genitori si possono ereditare?

I vizi dei genitori si possono ereditare?

I vizi dei genitori si possono ereditare? I ricercatori dell'Universita' di Adelaide dicono di si' e sono disposti ad andare anche controcorrente per affermare questo principio. Fumare, bere alcol oppure mangiare eccessivamente non sono comportamenti che possono essere soltanto appresi, affermano sulla rivista Science, ma sono tratti che possono essere ereditati con il Dna ("Vizi e cattive abitudini: i figli li ereditano con i geni?" da Il Sole 24 ore del 26-08-2014). Ne parliamo con Samuele Orsucci, psicologo e psicoterapeuta

"Non lo odio, lo perdono. Ma la sentenza e' giusta"

"Non lo odio, lo perdono. Ma la sentenza e' giusta"

“Ventisei anni sono pochi”. Le urla dei familiari alla lettura della sentenza De Santis sono le stesse del popolo dei social che ha commentato la notizia sulla pagina facebook dell’Associazione Ciro Vive. “Stiamo vicini a papa' Giovanni e mamma Antonella”, questo l’appello lanciato nelle ore precedenti il verdetto. Tanti i messaggi di incoraggiamento. “Ma volevamo l’ergastolo”, commentano in molti. La sentenza e' arrivata dopo quattro ore di Camera di Consiglio. La Corte d’Assise di Roma ha ritenuto Daniele De Santis responsabile di omicidio volontario per la morte di Ciro Esposito, avvenuta il 3 maggio di due anni fa. Esposito fu ferito poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e mori' dopo un'agonia durata 53 giorni. “Doveva restare in galera tutta la vita”, cosi' a caldo papa' Giovanni. Piu' sereno, invece, il commento di Antonella Leardi.  “La pena inflitta e' congrua e giusta, per De Santis non provo odio perche' l’ho perdonato”, e' il commento della madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi (da un articolo di Pasquale Tina su Repubblica  del 24 maggio 2016). Sul delicato tema della rabbia, dell'odio e del perdono di fronte ai casi drammatici della vita, parliamo con Samuele Orsucci, psicologo e psicoterapeuta La mamma Antonella Leardi (ansa)

La solitudine, un prezzo da pagare al progresso tecnologico?

La solitudine, un prezzo da pagare al progresso tecnologico?

"Bambini sempre piu' digitali, ma attenti alla solitudine": era questo il titolo di un articolo di Rosario Sorrentino apparso sul Corriere della Sera del 20 aprile 2016. "Amo la scienza, il progresso e l'innovazione tecnologica ma temo che un loro abuso possa trasformarci in un dettaglio, un banale dispositivo per dare il via a una nostra progressiva disumanizzazione", scrive Sorrentino. Ne parliamo con Samuele Orsucci, psicologo e psicoterapeuta

Omicidio Varani, un attimo di "follia"?

Omicidio Varani, un attimo di "follia"?

In un recente post su internet Luciano Casolari si e' posto la domanada "Luca Varani: un attimo di follia che puo' capitare a chiunque?" In questo numero di A tu per tu prendiamo spunto dell'ennesimo fatto di cronaca nera che riguarda l'omicidio efferato di un giovane romano, per interrogarci con Samuele Orsucci, psicoterapeuta,  sul senso o il non senso della vita di tanti giovani. Ma anche sulla rinuncia ad assumersi responsabilita' da parte di troppe famiglie e istituzioni educative Luca Varani

Continua la strage delle donne

Continua la strage delle donne

In questo numero di A tu per tu prendiamo spunto dell'ennesimo fatto di cronaca nera che riguarda l'omicidio di una donna e poi il suicidio del suo assassino, per interrogarci con Samuele Orsucci, psicoterapeuta,  sul fenomeno del cosiddetto femminicidio.  E' possibile tracciare un profilo psicologico del "femminicida"? E' possibile qualche forma di prevenzione

SOS droghe leggere e alcol per gli adolescenti

SOS droghe leggere e alcol per gli adolescenti

Fumo, alcol e droghe: la triade della disobbedienza e della ribellione adolescenziale appare tra i pediatri riuniti a Capri nei seminari-scuole di perfezionamento organizzati da Paidoss, l'Osservatorio Nazionale sulla salute dell'infanzia e dell'adolescenza. "Droghe leggere, danni pesanti", recita uno degli appuntamenti ("Le dipendenze in eta' adolescenziale"): per i teen ager i rischi sono assai più forti (persino rispetto alle over 19 femmine e agli over 22-23 maschi), perche' i danni e le alterazioni al sistema cerebrale possono essere, nella fase della crescita, irreversibili. La piu' recente indagine Datanalysis, presentata qui, su mille genitori di ragazzi tra 13 e 17 anni, segnala come "motore" che porta ad alcol e droga la "tendenza a sperimentare e la curiosità (del proibito)" (36,5%, con piu' alta percentuale nel Sud- Isole); ma l'esposizione al rischio di dipendenza sembra dipendere, per ammissione dei genitori, dalla "difficolta' a comunicare all'interno della famiglia" (33,2% del campione, con piu' elevata incidenza nel Nord Ovest) e, in subordine, nello "scarso/assente controllo della famiglia" (24,9%, con picco percentuale nel Sud Isole). "Quello della mancanza di dialogo nelle famiglie è l'aspetto più importante - afferma Giuseppe Mele, presidente dell'Osservatorio Paidoss - . Da questi numeri, infatti, traspare una incapacita' di padri e madri di gestire gli adolescenti nel momento in cui questi diventano più chiusi o prendono strade diverse" (da Scuole di pediatria: sos droghe leggere e alcol per gli adolescenti di Maurizio Paganelli, "Repubblica" dell'11 aprile 2015). Parliamo di questi problemi con lo psicoterapeuta Samuele Orsucci

Computer e bambini, un rapporto che puo' diventare pericoloso

Computer e bambini, un rapporto che puo' diventare pericoloso

Prendendo spunto da un recente articolo apparso su QN che evidenzia un'influenza negativa del computer sul rendimento scolastico dei bambini che ne fanno un uso eccessivo, Samuele Orsucci ci parla di alcuni tra i pericoli piu' seri come risultato di un uso incontrollato del computer (e dunque di internet e videogiochi), non solo sul rendimento scolastico, ma sulla generale capacita' creativa dei bambini. E tuttavia non mancano motivi per introdurre maggiormente i computer a scuola e utilizzare maggiormente internet tra gli strumenti della didattica

Disturbi alimentari: l'anoressia

Disturbi alimentari: l'anoressia

In questo numero di "Riflettiamo insieme", parliamo nuovamente con lo psicoterapeuta Samuele Orsucci. Il tema di oggi verte su un problema molto diffuso tra i giovani e soprattutto tra le adolescenti e le giovani donne: l'anoressia. Un problema grave - che puo' portare anche alla morte - dai contorni indubbiamente culturali, ma che si radica nel disagio di un dialogo spesso carente o non equilibrato tra le generazioni

Gestire le proprie emozioni

Gestire le proprie emozioni

In questo numero di "A tu per tu", parliamo nuovamente con lo psicoterapeuta Samuele Orsucci. Il tema di oggi verte su alcune caratteristiche specifiche delle nuove generazioni, quali l'accesso a nuovi strumenti tecnologici che possono favorire la conoscenza e la socializzazione ma in certe condizioni anche l'opposto, l'isolamento. Il problema di fondo rimane il rapporto complicato con genitori sempre piu' assenti e smarriti, e una difficolta' piu' generale nella gestione delle proprie emozioni

A tu per tu con Samuele Orsucci: Il dramma del suicidio (2)

A tu per tu con Samuele Orsucci: Il dramma del suicidio (2)

Parliamo di un tabu' universale, a qualunque latitudine: ogni anno nel mondo circa 804 mila persone muoiono suicidandosi – una ogni quaranta secondi –, e molte di piu' sono quelle che tentano il suicidio: i suicidi si verificano a qualsiasi eta', ma nel 2012, in particolare, sono stati la seconda causa di morte tra le persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni (dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'). Ne parliamo in una serie di trasmissioni con Samuele Orsucci, psicoterapeuta che collabora con il centro di ascolto della Lega Vita e Salute di Firenze. In questa seconda trasmissione Orsucci, intervistato da Roberto Vacca, spiega cosa s'intende per dolore mentale e quanto sia determinante nelle decisioni degli individui la cultura e i mass-media

A tu per tu con Samuele Orsucci: Il dramma del suicidio (1)

A tu per tu con Samuele Orsucci: Il dramma del suicidio (1)

Parliamo di un tabu' universale, a qualunque latitudine: ogni anno nel mondo circa 804 mila persone muoiono suicidandosi – una ogni quaranta secondi –, e molte di piu' sono quelle che tentano il suicidio: i suicidi si verificano a qualsiasi eta', ma nel 2012, in particolare, sono stati la seconda causa di morte tra le persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni (dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'). Ne parliamo in una serie di trasmissioni con Samuele Orsucci, psicoterapeuta che collabora con il centro di ascolto della Lega Vita e Salute di Firenze. In questa prima trasmissione Orsucci illustra alcune delle cause piu' ricorrenti che spingono gli individui ad auto-distruggersi La mappa mostra, in ogni paese, il numero di suicidi per ogni 100 mila abitanti, sia uomini sia donne: la media globale è di 11,4 suicidi all’anno ogni 100 mila abitanti